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DIPLOMAZIA 19 Agosto Ago 2015 1639 19 agosto 2015

Farc, chi sono le Forze armate rivoluzionarie che volevano incontrare il papa

Francesco non vedrà i guerriglieri colombiani durante la sua visita a Cuba. Dove si svolgono i negoziati di pace. L'identikit delle Forze armate rivoluzionarie.

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Un papa a Cuba fa già troppa notizia, meglio non aggiungere altra carne al fuoco.
Sembra questo il senso della risposta negativa del Vaticano alla richiesta delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) di un faccia a faccia con Francesco durante la sua visita sull'isola dal 19 al 22 settembre.
DIFFICILE NEGOZIATO DI PACE. La sala stampa vaticana ha spiegato che «non è previsto alcun incontro tra il Santo padre e rappresentanti delle Farc» a L'Avana, dove è in corso da due anni il difficile negoziato di pace tra i guerriglieri e il governo colombiano.
I COLLOQUI PROSEGUONO. Lo storico vertice tra il papa e i rappresentanti dell'organizzazione marxista è quindi destinato a rimanere solo un'ipotesi, almeno per ora.
Ma intanto a Cuba vanno avanti i colloqui per cercare di arrivare alla pace in Colombia.
Ecco chi sono le Farc, cosa vogliono e quali possono essere i prossimi sviluppi.


Le Farc sono composte sia da uomini sia da donne, di cui molti giovanissimi.

1. Chi sono: organizzazione guerrigliera comunista nata nel 1964

Le Forze armate rivoluzionarie della Colombia sono un'organizzazione guerrigliera comunista, di ispirazione marxista-leninista e bolivariana.
Fu fondata nel 1964 dopo la cruenta repressione da parte dello Stato colombiano (con l'appoggio americano) nei confronti dei tentativi di auto-organizzazione agraria, considerati dal governo un pericolo per l'integrità del Paese.
LOTTA ARMATA UNICA VIA. I contadini sopravvissuti all'operazione militare decisero a quel punto che la lotta armata fosse l'unico modo per instaurare una democrazia popolare e socialista in Colombia.
PER GLI USA SONO TERRORISTI. Nel 2002 le Farc sono state inserite dalle autorità degli Stati Uniti nella lista nera delle organizzazioni terroriste, accettata anche dall'Unione europea.
Ma per tutti i Paesi latinoamericani (tranne Colombia e Perù) e per l'Onu non sono un'organizzazione terrorista, bensì una forza guerrigliera che fa parte di un conflitto armato.

2. Cosa vogliono: riforma agraria e socio-economica per combattere la povertà

Le Farc sostengono di rappresentare gli interessi dei poveri che abitano la Colombia contro le classi ricche, si oppongono all'ingerenza degli Stati Uniti negli affari interni del Paese, sono contrari alla privatizzazione delle risorse naturali e alle multinazionali.
PARTECIPAZIONE POLITICA. Chiedono una riforma agraria nel rispetto dell'ambiente e della società, partecipazione politica e la fine delle violenze.


3. Dove sono e come si finanziano: imposizione di tasse nelle aree controllate

Le Farc controllano il 20-25% del territorio colombiano e sono concentrate principalmente nelle giungle del Sud-Est del Paese e nelle aree montagnose vicine alla cordigliera andina.
Tra le zone sotto il loro controllo ci sono anche piantagioni di coca e, in misura minore, cannabis e papaveri da oppio.
Per finanziarsi utilizzano principalmente l'impuesto para la paz (imposta per la pace) attraverso l'imposizione di tasse nei territori in cui esercitano maggiore influenza, nei confronti delle persone fisiche o giuridiche il cui patrimonio sia superiore a un milione di dollari statunitensi.
RAPPORTI COI NARCOTRAFFICANTI. La tassa è stata criticata perché tra coloro che ne sono soggetti ci sono anche i narcotrafficanti, i quali comprano presso i contadini la pasta ottenuta dalla macerazione delle foglie di coca.
Dal canto loro, le Farc rifiutano di essere considerate parte del commercio di stupefacenti.
PER IL GOVERNO SI TRATTA DI SEQUESTRI. Un'altra forma di finanziamento riguarda gli arresti di soggetti che, operando nelle aree sulle quali le Farc esercitano la propria autorità, rifiutano il pagamento dell'imposta. Secondo il governo di Bogotà, si tratta a tutti gli effetti di sequestri di persona.
Celebre il rapimento di Ingrid Betancourt, politica colombiana tenuta in ostaggio dal 2002 al 2008.
ESPROPRIO DEI BENI DELLO STATO. Altre fonti di finanziamento delle Farc sono l'esproprio dei beni in possesso dello Stato colombiano e del sistema bancario (mediante azioni armate) e la contribuzione volontaria ottenuta in forma clandestina.

4. Perché le violenze continuano: tregua violata più volte nei decenni

Nel corso dei decenni ci sono stati diversi tentativi di arrivare a una pace duratura, ma sono sempre naufragati.
Nel 1984 un accordo firmato con l'allora presidente Belisario Betancourt prevedeva un cessate il fuoco, elezioni popolari per sindaci e governatori e garanzie per l'attività politica di tutti i movimenti.
NEL 1985 LO STERMINIO. Ma dopo le elezioni del 1985 numerosi candidati e dirigenti delle Farc vennero ammazzati uno a uno e ciò convinse i guerriglieri a tornare alla lotta armata.
Negli Anni 90 le Farc si rafforzarono numericamente e militarmente.
L'allora presidente Andrés Pastrana, dopo aver avviato nuovi dialoghi di pace, decise nel 2002 di riprendere (con il sostegno degli Usa) l'azione militare che venne portata avanti dai suoi successori Alvaro Uribe e Juan Manuel Santos fino al 2011.
L'AVANA, ULTIMA OCCASIONE DI PACE. Dal 2012 a L'Avana si svolgono colloqui di pace mirati a ottenere la fine del conflitto: sul tavolo ci sono la politica di sviluppo agrario integrale, la partecipazione politica delle Farc, il cessate il fuoco e la soluzione al problema delle droghe ad uso illecito.
OLTRE 230 MILA MORTI IN 50 ANNI. Ma sul terreno, negli ultimi anni, sono ripresi i bombardamenti del governo sugli accampamenti delle Farc, le quali hanno subito pesanti perdite.
Si stima che la guerriglia abbia provocato in 50 anni oltre 230 mila morti, 250 mila rapiti e scomparsi e 5 milioni di sfollati dalle proprie terre.
La tregua è saltata già molte volte e per questo regna lo scetticismo attorno ai negoziati di Cuba.

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