TERRORISMO 20 Agosto Ago 2015 0912 20 agosto 2015

Cairo, esplosione al centro della sicurezza nazionale

L'attacco in Egitto rivendicato da milizie Isis e da un gruppo di black bloc. Foto.

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Tre bombe sono esplose nei locali della sicurezza nazionale a Il Cairo. L'attacco è avvenuto a Nord della capitale egiziana alle prime ore del 20 agosto, vicino alla sede della Sicurezza nazionale a un palazzo di giustizia del distretto di Shubra El-Kheima, nel governatorato di Qalyubiyya, subito a nord del Cairo (foto).

La notizia è stata diffusa nella notte dall'agenzia Reuters, e confermata poi dalla tivù di Stato, a poche ore dall'approvazione della nuova stretta anti terrorismo decisa dal presidente al Sisi.

FINO A 29 FERITI, 6 AGENTI. Il ministero dell'Interno egiziano parla da parte sua di una autobomba lasciata esplodere da un assalitore poi fuggito: «Un uomo ha imporovvisamente fermato la sua auto davanti all'edificio della sicurezza nazionale, è saltato fuori ed è fuggito a bordo di una motocicletta che seguiva il veicolo», è stato spiegato in un comunicato. Secondo l'emittente Tahrir, i feriti sarebbero almeno 29.
RIVENDICAZIONI INCROCIATE. Miliziani basati nel Sinai e affiliati all'Isis hanno rivendicato gli attacchi contro le forze di sicurezza. In un comunicato diffuso su Twitter il gruppo jihadista ha annunciato che «soldati dello Stato Islamico» sono entrati con un auto nell'edificio «nel cuore del Cairo», per «vendicare i fratelli martiri».
Secondo l'agenzia Ansa, tuttavia, l'attacco alla capitale è stato rivendicato su una pagina Facebook (Black Bloc 29) anche da un gruppo di black block egiziano.
«In nome di Allah misericordioso, annunciamo la nostra piena e completa responsabilità per le esplosioni verificatesi poche ore fa», si legge sulla pagina online che non viene citata almeno per ora dai media internazionali. Sul profilo si leggono messaggi che inneggiano alla rivoluzione e chiedono al governo di scarcerare i detenuti.

Le immagini postate su Facebook dal blocco nero egiziano. 

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