Alexis Tsipras Panayiotis 150223154252
CRISI 21 Agosto Ago 2015 1012 21 agosto 2015

Grecia, i ribelli di Syriza formano un nuovo partito

Strappo dopo l'annuncio di elezioni anticipate: 25 dissidenti sfidano Tsipras.
A guidare l'Unità popolare sarà l'ex ministro Lafazanis. Non c'è Varoufakis.

  • ...

Alexis Tsipras e Panagiotis Lafazanis.

Lo strappo è compiuto: i ribelli di Syriza, il partito di Alexis Tsipras, hanno deciso di staccarsi e formare un nuovo partito.
La decisione è stata presa dopo l'annuncio di dimissioni del premier e di elezioni anticipate a settembre.
IL LEADER È LAFAZANIS. Secondo i media greci, sarebbero 25 i dissidenti di Syriza che andrebbero a formare il nuovo partito, chiamato Leiki Anotita (Unità popolare) e guidato dall'ex ministro dell'energia Panagiotis Lafazanis, che si è sempre opposto con forza all'accordo di salvataggio con l'Europa.
NON C'È VAROUFAKIS. Nella lista dei 25 ribelli, che numericamente diventano il terzo blocco nel parlamento greco di 300 seggi, non figura l'ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis.
SONDAGGI: SYRIZA AL 33,6%. L'ala radicale di Syriza si aspettava inizialmente il voto di fiducia in parlamento, ma Tsipras ha deciso di evitare la conta in Aula e di andare direttamente alle urne. La risposta immediata dei dissidenti è stata la creazione di un nuovo partito, che ora punta a prendersi una fetta dei voti di Syriza, finora data al 33,6% nei sondaggi.
SALVATAGGIO DA 86 MILIARDI. Lo strappo decisivo si è consumato dopo che Tsipras, in cambio del salvataggio da 86 miliardi, ha accettato pesanti tagli nel settore statale, la riforma delle pensioni e altre misure di austerità che erano state respinte dal referendum popolare. Quasi un terzo di Syriza si era astenuto o aveva votato contro i termini dell'accordo.
L'EUROGRUPPO AVVERTE TSIPRAS. A riguardo il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha voluto avvertire Tsipras: «È cruciale che Atene rispetti gli impegni presi verso l'Eurozona. Ricordo che c'era ampio sostegno nel parlamento greco per il nuovo programma e il pacchetto di riforme, quindi spero che le elezioni porteranno a un ulteriore sostegno».
QUINTO VOTO IN TRE ANNI. Intanto il mandato per la creazione di un nuovo governo è stato dato al leader del partito conservatore Nea Dimokratia, Vangelis Meimarakis, ma i numeri non dovrebbero essere sufficienti e così la Grecia si avvia alle urne per la quinta volta in tre anni, tra elezioni politiche e referendum.


Il grafico della Bbc mostra l'esito del voto a gennaio: Syriza ha ottenuto 149 seggi, uno meno della maggioranza assoluta, e si è alleata coi Greci indipendenti (13). Nea Dimokratia è arrivata seconda con 76 seggi.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso