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AMMINISTRAZIONE 27 Agosto Ago 2015 1630 27 agosto 2015

Mafia Capitale, il governo mette sotto tutela Marino

Poteri al prefetto. Marino dimezzato. Una giunta «con gravi vizi procedurali». Ostia sciolta per infiltrazioni. E Alfano invia tre uomini del Viminale.

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Il sindaco di Roma Ignazio Marino e il prefetto Franco Gabrielli

Tecnicamente, non è un commissariamento.
I presupposti per lo scioglimento del Comune di Roma, del resto, «non c'erano», ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano.
Ma certo al ritorno dalle ferie ai Caraibi, Ignazio Marino si ritroverà sindaco sotto tutela, più di quanto non lo fosse già dopo la decisione del governo di inviare nella Capitale quattro nuovi assessori e dopo il rafforzamento dei poteri affidati al commissario del Pd, Matteo Orfini.
Con il Consiglio dei ministri del 27 agosto, l'esecutivo ha scelto di assegnare al prefetto della Capitale il coordinamento dei lavori per il Giubileo e la gestione di un piano per salvare la Città dal degrado e dai veleni di Mafia Capitale.
IGNAZIO AVRÀ UN TUTOR. Il tentativo di ripulire un'amministrazione «caratterizzata da gravi vizi procedurali», come ha ammesso lo stesso titolare del Viminale, sarà affidato dunque a Franco Gabrielli, che ufficialmente affiancherà il sindaco nella nuova fase di governo della città, sul modello di quanto fatto a Milano con Raffaele Cantone e Giuseppe Sala chiamati in soccorso di Pisapia per la realizzazione di Expo.
Di fatto, diventerà il tutor di Marino.
INTERVENTI IN 8 AMBITI. «Ho proposto di assicurare al prefetto la pianificazione con il sindaco di un piano di interventi di risanamento in 8 ambiti», ha spiegato Alfano.
Gli ambiti sono verde, ambiente, casa, immigrazione e campi nomadi.
La road map prevede un «aggiornamento dei regolamenti comunali», la «revoca in autotutela degli affidamenti senza regolari procedure concorsuali, un albo delle ditte, monitoraggio della centrale unica degli acquisti, l'implementazione controlli interna, e una revisione dei contratti compresi quelli di servizio con l'Ama».

Vulpiani, Scialla e Alicandro inviati dal Viminale sul litorale

Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano.

Contestualmente, il governo ha deciso di sciogliere per mafia il X Municipio, quello di Ostia, che era stato già commissariato da Marino con il deflagrare delle inchieste giudiziarie su Mafia Capitale.
Il sindaco aveva assunto l'incarico di presidente ad interim del municipio spedendo l'ex magistrato Alfonso Sabella, oggi assessore alla Legalità di Roma, a fare da watchdog sulla Capitale del litorale laziale.
URNE PIÙ LONTANE. Una soluzione temporanea, aveva spiegato Marino, in attesa delle nuove elezioni nel Municipio previste per la primavera del 2016.
Lo scioglimento deciso da Palazzo Chigi, però, allontana sine die le urne.
MASSIMO 24 MESI. Il commissariamento, spiega Stefano Esposito, neo assessore ai Trasporti di Roma, può «durare 24 mesi e io spero che vengano utilizzati tutti e 24 perché come avevo ben intuito appena arrivato lì, al di là dell'inchiesta su Mafia Capitale, il vero tema a Ostia è la presenza pervasiva e stratificata della criminalità organizzata».
CENTRO PIÙ POPOLOSO MAI SCIOLTO. Ostia è il centro abitativo più popoloso che sia mai stato commissariato per mafia, in Italia.
La cittadina ha infatti più abitanti di Reggio Calabria.
La commissione scelta dal governo per gestire il municipio dopo lo scioglimento per mafia sarà guidata dal prefetto Domenico Vulpiani, affiancato dal vice prefetto Rosalba Scialla e da Maurizio Alicandro.
ARRIVA IL TRIUMVIRATO. Vulpiani, 62 anni, già capo della Digos di Roma, dal 1996 al 2001, dopo essere stato nominato prefetto nel 2013 è stato ispettore centrale per l'amministrazione dell'Interno ma proviene dalla polizia.
Per anni ha lavorato alla sicurezza e alla protezione delle infrastrutture critiche del Paese.
Da dirigente generale della Ps è stato responsabile dell'ufficio centrale ispettivo del Dipartimento di pubblica sicurezza, cioè responsabile delle indagini interne alla polizia.
Se a Roma c'è un nuovo re, Gabrielli, a Ostia è appena sbarcato il nuovo triumvirato. Direttamente dalle stanze del Viminale.

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