Renzi Grecia Accoglienza 150720190413
MAMBO 28 Agosto Ago 2015 1400 28 agosto 2015

Solo l'Italia in Occidente ha rinunciato a votare

Nel nostro Paese è sospesa la democrazia? Qualche legittimo dubbio comincia a venire.

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Un'immagine di Matteo Renzi e Alexis Tsipras.

Il dibattito politico negli anni di Matteo Renzi è terribilmente noioso.
Perché è un dibattito a sinistra.
Nell'epoca di Silvio Berlusconi è stato non piacevole, ma divertente e carico di contrastanti visioni tra i due schieramenti.
Ora invece questa, ancora breve, guerra civile porta sempre gli stessi argomenti.
Renzi proclama di essere il solo ad aver raggiunto un importante risultato elettorale dimenticando l’Ulivo e il pregevole risultato di Walter Veltroni, malgrado la sconfitta.
Gli avversari di Renzi lo trovano macchiettistico e usurpatore del buon nome della Ditta.
ORMAI SENZA CONTROLLO. Nel frattempo l’Italia sembra un Paese senza controllo.
Per alcuni versi siamo precipitati molto indietro, pensiamo ai casi di “caporalato alias schiavismo” nelle campagne del Sud.
Ci sono ministri manifestamente inadeguati: l’ultimo caso sono le cifre sballate sull’occupazione fornite da Poletti.
C’è la continua fuga di Renzi dai luoghi di crisi, davanti alla protesta dell’Aquila invece di affrontare dignitosamente la folla ha preferito non presentarsi.
ROMA RIDICOLA E CLAMOROSA. Infine l'episodio clamoroso di Roma, ormai non più commentabile vista la torsione ridicola presa da tutta questa vicenda.
Tuttavia il premier, che pure ha avuto parole coraggiose sull’immigrazione, sembra avere in testa una Italia precisa.
Crede, cioè, di essere l’anima di un cambiamento culturale del Paese.
La sua polemica su berlusconismo-antiberlusconismo lo rivela.
MATTEO NON È COME SILVIO, MA... Intendiamoci, quelli che polemizzano con Renzi esagerano perché vogliono rappresentare il premier come il continuatore di Berlusconi, mentre a mio parere, con parole inadeguate, l’ex sindaco di Firenze voleva soltanto dire che il dibattito politico si è bloccato in un contrasto che ha fatto perdere di vista i contenuti.
Renzi, tuttavia, forse voleva suscitare proprio questa reazione per spingere la sua sinistra sempre più in braccia radicali e giustizialiste.
Deve sembrargli una mossa intelligente. Credo che sia il contrario.
SOLTANTO PAROLE AL VENTO. Il guaio di questo assommarsi di parole al vento, di parolacce, di anatemi è che avvengono in un Paese che sembra stia rinunciando, unico in Occidente, a votare.
Dovunque, vedi ultima la Grecia, i contrasti politici vengono risolti con la convocazione alle urne dei cittadini, qui no. Qui non è mai il momento.
SIAMO BRAVI A COMMISSARIARE. Qui l’arte del governo sta nel commissariamento al punto che su Roma è avvenuto il fatto più ridicolo della storia italiana visto che una assessora, molto brava, di Marino si è dimessa dalla giunta del medesimo ed è stata nominata commissaria per quelle stesse funzioni che con Marino diceva di non poter esercitare.
Non sono fra quelli che sostiene che in Italia è sospesa la democrazia. Ma un dubbio mi sta venendo.

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