Profughi Bolzano Schengen 150902144353
IMMIGRAZIONE 2 Settembre Set 2015 1248 02 settembre 2015

Migranti, Bolzano: pronti a ripristinare i controlli sul Brennero

La Baviera chiede aiuto all'Italia per far fronte all'alto numero di profughi.

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Profughi alla stazione di Bolzano.

Su richiesta della Germania, l'Italia ha comunicato la disponibilità a ripristinare i controlli al confine del Brennero.
In un primo momento la provincia di Bolzano, tramite una nota, si era detta disponibile a sospendere temporaneamente gli accordi di Schengen, analogamente a quanto avvenuto in occasione del G7.
«SOLO PIÙ CONTROLLI». Poco dopo la diffusione della notizia, però, il governatore Arno Kompatscher, ha precisato: «Non si tratta di una sospensione degli accordi di Schengen al Brennero, ma esclusivamente di un'intensificazione dei controlli».
Nella nota rettificata da Kompatscher la Provincia spiegava che la Baviera «registra un'ondata record di arrivi di profughi nelle ultime ore, principalmente attraverso la rotta dei Balcani, che sta creando una situazione ingestibile: si lavora per cercare nuove strutture e far fronte nell'immediato alla crescita esponenziale del numero di migranti».
CHIESTO SOSTEGNO LOGISTICO. Davanti a questa emergenza la ministra bavarese Emilia Müller ha contattato l'assessore altoatesina Martha Stocker, per chiedere un sostegno logistico temporaneo nell'accoglienza di profughi.
Il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha informato il Governo italiano e chiesto il necessario via libera di Roma per un intervento di aiuto alla Baviera, «nell'ottica di un'autonomia responsabile e solidale, ma anche di una strategia di respiro europeo in grado di muoversi oltre i confini regionali e nazionali».
TRA I 300 E I 400 PROFUGHI. Il governo si è prontamente attivato a sostegno della richiesta della Germania «comunicando la disponibilità a ripristinare i controlli al confine del Brennero e a sospendere temporaneamente gli accordi di Schengen, analogamente a quanto avvenuto in occasione del G7. La Provincia di Bolzano accoglierà quindi per qualche giorno - come misura temporanea per permettere alla Baviera di riorganizzarsi e fronteggiare l'emergenza contingente - un numero di profughi stimati tra i 300 e i 400. Saranno reperite alcune palestre, dove gli impianti igienici e le infrastrutture sono già funzionanti, mentre nella gestione e nell'assistenza la Provincia attiverà la Protezione civile e la collaudata collaborazione delle associazioni locali di volontariato. Le spese per questo intervento umanitario straordinario saranno a carico dello Stato».

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