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ECONOMIA 2 Settembre Set 2015 0906 02 settembre 2015

Renzi risponde a Bruxelles: «Il taglio delle tasse lo decidiamo noi»

Il premier: dal 16 dicembre il «funerale della Tasi. L'Italicum non si cambia».

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Il premier Matteo Renzi.

La politica fiscale italiana la decide l'Italia. Il primo settembre, la commissione europea aveva fatto sapere, secondo quanto riportato dall'Ansa, che il taglio delle tasse sulla casa promesso dal governo è contrario alle raccomandazioni del Consiglio. Il 2 settembre Matteo Renzi, in un'intervista a Rtl 102.5, ha risposto al monito di Bruxelles: «L'Ue che si gira dall'altra parte sui migranti pensa di venirci a spiegare le tasse, c'è qualcuno a Bruxelles che pensa di mettersi a fare l'elenco delle tasse da tagliare, spero sia stato il caldo, le tasse da tagliare le decidiamo noi, non Bruxelles», ha dichiarato il premier.
DAL 16 DICEMBRE IL FUNERALE DELLA TASI. «Il 16 dicembre' gli italiani pagheranno la 'seconda rata della Tasi, quello è il funerale tasse sulla casa», ha aggiunto il primo ministro ribadendo la volontà del governo al taglio delle tasse sulla casa dall'anno prossimo.
Renzi è tornato poi a commentare i dati Istat sull'occupazione. Mostrano dei «segnali, piccoli, che l'Italia è ripartita, guai a chi si ferma adesso, ora bisogna correre correre correre». E sulle reazioni di sindacati e Confindustria, ha sottolineato: «Se vedo le reazioni, siamo il governo che non guarda in faccia a nessuno, non siamo il governo dei sindacalisti o dei confindustrialisti, siamo il governo delle persone. Se fai le riforme i risultati arrivano, se cambi le cose che devono essere cambiate i risultati arrivano. La Germania ha fatto il Jobs Act tra il 2003 e il 2005, i risultati sono arrivati in questi 10 anni. Se lo avessimo fatto anche noi dieci anni fa... lo abbiamo fatto adesso».
L'ITALICUM NON SI CAMBIA. Il presidente del consiglio è intervenuto anche sulla legge elettorale: Cambiare l'Italicum per avere, in cambio, il sostegno di FI sulle riforme costituzionali? «No, hanno l'idea della politica come un Monopoli, è insopportabile quest'idea. La legge elettorale l'abbiamo fatta con FI, l'hanno votata anche loro», ha risposto.
Quanto alla prossima legge di stabilità, Renzi è tornato a promettere il taglio delle partecipate. «Voglio che ci siano meno municipalizzate, che servono soprattutto a mantenere il posto all' ex politico di turno, metteremo un limite alle partecipate per Provincia e un limite ai revisori contabili».

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