RICORRENZA 8 Settembre Set 2015 0900 08 settembre 2015

Il regno di Elisabetta II fa record di longevità

Il 9 settembre Elisabetta fa 63 anni e sette mesi sul trono britannico. Superata Vittoria.

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Mercoledì 9 settembre, intorno all’ora del tè, la regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Elisabetta II, supera i 63 anni e sette mesi di regno della Regina Vittoria, dalla cui stessa casa reale tedesca di Sassonia-Coburgo-Gotha discende, ed è quindi pronta a diventare il sovrano più longevo della storia della Corona britannica.
Un giorno memorabile per una donna che vanta circa 125 milioni di sudditi nel mondo e questo accade nello stesso anno in cui si celebra l’ottavo centenario della Magna Carta, il documento con cui un re inglese pose le basi dello stato di diritto e della democrazia.
NESSUNA FESTA PREVISTA. Elisabetta II non ha intenzione di fare festa, ma - come fanno sapere da Buckingham Palace - quello in programma è solo un business as usual, un giorno di lavoro come tutti gli altri.
La regina in mattinata è attesa a bordo di un treno per inaugurare la linea ferroviaria che attraversa i paesaggi scozzesi resi celebri dallo scrittore Walter Scott.
Dopo aver lasciato la stazione di Waverley a Edimburgo deve discendere verso il villaggio di Tweedbank alla frontiera con l’Inghilterra, seguendo un mitico itinerario di 48 chilometri.
A cena nella residenza di Balmoral il brindisi con i suoi cari.
PARTY SOLO NEL 2016. Festa vera è prevista per il 2016, tre giorni di celebrazioni dal 10 al 12 giugno, quando lo storico traguardo è abbinato ai festeggiamenti per il 90esimo genetliaco della sovrana.
Salita al trono il 6 febbraio 1952 e incoronata l’anno dopo, il 21 aprile 2015 Elisabetta II ha compiuto 89 anni e, solo qualche giorno prima, alcuni giornalisti l’avevano vista in sella al suo cavallo, al Castello di Windsor, «priva del caschetto».

Superata la regina Vittoria

La regina Vittoria.

Il 6 febbraio del 1952, 115 anni dopo l’incoronazione della regina Vittoria, una donna tornò a salire sul trono di Gran Bretagna, con un nome, Elisabetta, portato per prima dalla famosa figlia di Enrico VIII, che aveva regnato circa quattro secoli prima.
Ultima della dinastia Tudor, Elisabetta I, quando succedette alla sorella Maria, aveva pressappoco l’età in cui Elisabetta II fu incoronata.
APOGEO BRITANNICO. Vittoria, che secondo calcoli del quotidiano inglese The Telegraph regnò per 23.226 giorni, 16 ore e 23 minuti.
Quando quest’ultima regnava, l’Impero britannico raggiunse il suo momento di massima espansione: governava su un quarto delle terre emerse e dei popoli del pianeta.
Elisabetta crebbe nel culto sempre vivo e riverente della regina Vittoria, conscia di quanto le sarebbe costato regnare senza provocare spiacevoli confronti.
I 64 anni di governo della grande ava erano stati forse i più felici della storia d’Inghilterra.
GRADUALE DISSOLUZIONE. Nel suo regno Elisabetta, figlia dell’ultimo Imperatore, ha invece dovuto firmare i decreti di indipendenza di 38 colonie e le è toccato assistere e governare la graduale dissoluzione di un impero, trasformatosi in un'organizzazione intergovernativa di stati: il Commonwealth Britannico.
Peculiarità del regno elisabettiano è stato il trovare la giusta misura di compromesso, nel perenne contrasto tra una tradizione da mantenere in eterno e un’evoluzione da non fermare.

Una Corona adattata e non allontanata dalla modernità

La regina Elisabetta II, sovrana d'Inghilterra.

Un episodio risulta emblematico.
Nel 2002, in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici di Londra, la Regina fu protagonista dello spot inaugurale, diretto da Danny Boyle, il regista di The Millionaire.
Per la prima volta la sovrana comparve interpretando se stessa accanto a Daniel Craig nei panni di James Bond.
Nel filmato si vede l’agente 007 andare a Buckingham Palace dopo essere stato convocato per un’importante missione: accompagnare la regina Elisabetta alla cerimonia d’apertura dei Giochi.
PARACADUTATI ALLO STADIO. Niente macchina blindata e vetri oscurati, i due viaggiavano sui cieli di Londra a bordo di un elicottero prima di farsi paracadutare nel centro dello stadio, il tutto accompagnato dalla musica di 007.
Incarnando la tradizione della Corona e rafforzandola nell’adattarla e non nell’allontanarla dalla modernità, Elisabetta II ha vinto la sfida.
La monarchia è rimasta salda e con lei la stabilità del regno.
MINACCE E TRAUMI FAMILIARI. Superate difficili prove, traumi familiari come quello della morte di Lady Diana, minacce belliche e politiche all’integrità del Regno Unito.
Ora è però il futuro dei Windsor, della “ditta”, a preoccupare il capo della più antica istituzione britannica e gli stessi sudditi.
Cosa ci sarà dopo l’ultima e intensa nuova “età elisabettiana” alla cui parte iniziale è dedicato il libro Elisabetta II Regina?
Chi raccoglierà quella pesante eredità, così grande, da spingere qualcuno ad affermare che oggi forse i britannici sono più “elisabettiani” che monarchici?
CARLO III NON ENTUSIASMA. Le trasformazioni della Corona a cui potremmo assistere in un possibile regno di Carlo III, ipotesi basate su esternazioni e comportamenti del principe di Galles in più di 60 anni, non sembrerebbero entusiasmare la Regina, che teme una reggenza più invasiva della cosa pubblica, che si allontani dal solco neo-elisabettiano preferito dai britannici.
La sovrana intanto educa e prepara al futuro regale la famiglia di suo nipote William, con Kate e i piccoli George e Charlotte. Ma questa è un’altra storia.

  • Francesco De Leo, giornalista di RadioRadicale, ha scritto “Elisabetta II Regina”, in libreria per i tipi di Aracne. Il saggio contiene una conversazione con il presidente emerito della Repubblica Giorno Napolitano e la prefazione dello scrittore Brian Hoey, che ha scritto 26 libri sulla casa reale.

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