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TOUR 9 Settembre Set 2015 1038 09 settembre 2015

Renzi visiterà lo stabilimento Coca Cola di Nogara

Il premier al polo di Nogara che compie 40 anni. Ma il suo affetto per il marchio...

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Matteo Renzi alla Luiss.

La Coca Cola made in Italy compie 40 anni e, per l'occasione, Matteo Renzi brinderà sabato 10 settembre nello stabilimento di Nogara, nel Veronese.
Che le bollicine più famose del mondo piacciano al premier non è un mistero.
UNO SPOT SIMBOLO. Nel novembre 2013, nel pieno della corsa alle primarie, utilizzò uno spot Coca Cola - la «Hoha-Hola», come venne cinguettato su Twitter - per spiegare la sua idea di Pd, insieme con quelli di Guinnes e Nutella.
«La mia idea di partito in tre spot», disse. «Del resto, non mi accusano sempre di essere attento 'soltanto' alla comunicazione?». E ancora: «Il Pd deve imparare a dare messaggi ottimisti e non sempre negativi, cosa in cui siamo purtroppo specializzati», sottolineò Renzi. «Non è mica possibile che chi sa comunicare bene venga accusato di intelligenza con il nemico. C’è bisogno di un sogno, di qualcosa in cui sperare, di un futuro in cui credere».
LE MULTINAZIONALI A EXPO. Due anni dopo, da presidente del Consiglio, ringraziò sia Mc Donald's sia Coca Cola per la loro presenza all'Expo. «Stanno facendo interventi su Milano che resteranno alla città anche dopo l'Expo. Io ritengo che sia un fatto positivo che l'Expo sia un contenitore di grande esperienza. E io considero un valore che le multinazionali del cibo scelgano Expo come il luogo della discussione», spiegò in un intervento alla Luiss School of government cercando di spegnere le polemiche sulla partecipazione di grosse multinazionali all'Esposizione dedicata a Nutrire il Pianeta. E tenendo fra le mani, a favore di telecamera, un'agenda con tanto di logo.
E ora Renzi conferma il suo 'affetto' per la bibita gassata. Del resto le ragioni per festeggiare i 40 anni dello stabilimento di Nogara non mancano.
NOGARA RESISTE AI TAGLI. Il polo veronese, infatti, è stato uno dei pochissimi a essere graziato dai tagli effettuati dalla società in tutto il mondo: un risparmio di 3 miliardi di dollari l'anno fino al 2019, e la riduzione di 2 mila posti di lavoro, il 2% dei dipendenti totali.
Più o meno gli stessi che lavorano per il colosso di Atlanta in Italia, distribuiti tra i tre principali poli produttivi di Nogara, Marcianise (Caserta) e Oricola (L'Aquila) e quelli più piccoli di Rionero e Monticchio (Potenza).
La scure è arrivata sulla rete vendite con 150 posti tagliati con la chiusura del centro di Campogalliano, nel Modenese.
Nogara, invece, è in controtendenza. Dal 2008, sono stati spesi 65 milioni di euro per ammodernamenti e ampliamenti. E gli investimenti non sono finiti.

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