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SICUREZZA 11 Settembre Set 2015 0700 11 settembre 2015

Renzi, la macchina organizzativa dietro il suo tour

Da 2 a 6 auto della scorta. Quattro bodyguard fissi. Aereo di Stato ed elicottero. Finiti i tempi di bici e camper: per il giro nei 100 teatri Renzi viaggia comodo.

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Il premier Matteo Renzi.

Nella primavera del 2016 è in programma il voto di alcune delle grandi città italiane, come Milano, Torino, Napoli.
Ma non è ancora escluso che si possa andare alle urne anche a Roma. E per le elezioni politiche.
In questo scenario così incerto, con i numeri che ballano pericolosamente al Senato per le riforme, meglio iniziare a fare legna, si sarà detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
TOUR IN 100 TEATRI. In una delle prime uscite pubbliche dopo la pausa estiva, il 26 agosto a Pesaro, ha annunciato un tour itinerante in 100 teatri italiani a partire dal prossimo autunno.
E, per inciso, la platea era quella del Teatro Rossini.
Chiunque abbia ascoltato le parole del premier non ha potuto fare a meno di pensare: «Parte la campagna elettorale».
Nonostante le smentite del segretario dem, il frullatore si è acceso.
Ma come fa a girare così tante città l'uomo più impegnato d'Italia?
SOTTO SCORTA. Lettera43.it ha provato ad anticiparlo, ascoltando anche i suggerimenti - naturalmente off the record - dei politici a lui più vicini, quelli che materialmente hanno il compito di organizzare gli eventi, a seconda del territorio di appartenenza o competenza.
Per rispettare il protocollo di sicurezza imposto alla più alta carica del governo, è logico che sono pronte a muoversi le macchine della scorta che possono variare da 2 a 4, se non addirittura a 6 in determinate zone considerate più a rischio.
Su Renzi sono previsti minimo quattro uomini fissi, più i turnisti. E ovviamente polizia locale, digos e carabinieri.

A disposizione l'aereo di Stato e il chiacchieratissimo elicottero

Il camper usato da Matteo Renzi per le primarie del 2012.

Per gli spostamenti il presidente del Consiglio ha a disposizione l'aereo di Stato, sempre pronto a partire dall'aeroporto di Ciampino.
In quel caso, agli uomini della scorta vanno aggiunti anche quelli dell'equipaggio.
Per muoversi più velocemente e non perdere nemmeno un appuntamento di lavoro a Palazzo Chigi, Renzi ha anche un altro mezzo di trasporto a sua disposizione, forse il più chiacchierato di tutti.
POLEMICA GRILLINA. L'elicottero in dotazione alla presidenza del Consiglio, infatti, fu oggetto di una feroce campagna polemica del blog di Beppe Grillo, quando fu costretto dal maltempo a un atterraggio di emergenza ad Arezzo, dopo essersi alzato in volo da Firenze destinazione Roma il 2 marzo 2015.
All'epoca i “tecnici” dell'ex comico stimarono in 8.400 euro l'ora i costi di utilizzo del velivolo.
Mentre un volo di Stato finì sulle cronache a gennaio perché usato per portare la famiglia a sciare a Courmayeur.
Recentemente Renzi è stato fotografato mentre scendeva dall'elicottero per prendere parte sabato 5 settembre al Forum Ambrosetti a Cernobbio.
NIENTE BICI E CAMPER. Insomma, la tanto amata bicicletta resta anche stavolta nella cantina della casa di Pontassieve, mentre il famigerato camper della campagna elettorale 2012 (quella in cui sfidò Pier Luigi Bersani) è stato venduto nel 2013, e il ricavato, circa 30 mila euro, fu donato in beneficenza alla Fondazione Tommasino Bacciotti, molto vicina all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
Per il nuovo tour in programma, quello dei 100 teatri, dunque, Renzi ha altri mezzi di locomozione, ben più comodi e sicuri.
Anche questo è cambiare verso, più o meno.

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