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MAMBO 16 Settembre Set 2015 1241 16 settembre 2015

Questa sinistra nuoce gravemente all'Italia

Bersani e compagnia stanno infliggendo al Paese un immotivato blocco politico: è giunta l'ora che si stacchino da Renzi, se ne hanno il coraggio.

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L'ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

Senza mancare di rispetto al presidente della Repubblica, bisognerà pur dire che se cade il governo Renzi è obbligatorio andare al voto anticipato.
Il profilo democratico del Paese non sopporterebbe un altro premier che non fosse legittimato, oltre che dal voto del parlamento, anche da un risultato elettorale che ne renda evidente il mandato.
È altrettanto chiaro che si andrebbe al voto con il Consultellum, legge proporzionale che consentirebbe di “pesare” i partiti e li obbligherebbe, dopo, a una coalizione.
Una coalizione che, con buona pace della sinistra dem, probabilmente decimata dal voto, vedrebbe alleato il Pd di Renzi con una o più componenti centriste.
UNA TESTARDAGGINE NOCIVA. Se questo è il calcolo o la conseguenza imprevista dell’azione della sinistra Pd siamo di fronte a veri geni della politica. Del resto sono gli stessi che non hanno eletto Prodi e Marini al Quirinale e hanno pareggiato una consultazione elettorale vinta in partenza.
La testardaggine di Bersani e del suo gruppo di “scienziati pazzi”, a cominciare da Gotor, sta infliggendo al Paese un vero blocco politico non ha grandi motivazioni di merito.
Oggi sull’Unità Luciano Violante, non un renziano, espone le ragioni di alcune correzioni ma anche un metodo per farle senza sfasciare tutto.
Probabilmente ogni tentativo di mediazione salta non solo perché il premier è prepotente e soprattutto non si fida del suo interlocutore interno, ma perché quest’ultimo si pone l’obiettivo primario di provocare una crisi di governo.
LA SINISTRA SI STACCHI DA RENZI. Qui i politologi troveranno diverse affinità con i comportamenti di alcune correnti Dc durante la Prima Repubblica.
Nella storia della sinistra obiettivi di questo tipo venivano posti attraverso scissioni, che per quanto dannose, rivelavano però un tasso di lealtà verso la politica molto alto.
Stare dentro e contro è invece una strategia anche moralmente riprovevole, soprattutto perché impone al parlamento e all’Italia uno stress dannoso.
È legittimo, anche se un po’ coglione, che la sinistra Pd giudichi Renzi un vero avversario politico.
È leale, però, che ne tragga le conseguenze e se ne vada.
IL GOVERNO CADE? SCOPPIA IL CAOS. Immaginiamo la vita interna al Pd un minuto dopo la caduta del governo Renzi.
Avremmo una guida bersaniana o cripto-bersaniana del partito? Siamo seri.
Avremmo una guerra civile che finirebbe con espulsioni reciproche, sarebbe un precipitare negli Anni 30 intollerabile.
Cari compagni della sinistra, tirate fuori i “cabasisi” e andatevene, è più serio.
Poi vedremo quanti di sinistra vi seguiranno, quanti resteranno con Renzi e quanti, la maggioranza, penso, decideranno che con tutti quanti voi neppure un caffè.

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