Roberto Calderoli Ministro 150917145001
POLITICA 17 Settembre Set 2015 1503 17 settembre 2015

Riforma Senato, test in Aula per il governo

Respinte le pregiudiziali. Grasso replica al premier in pressing: «Istituzioni non in un museo».

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L'aula del Senato.

Tra proteste e polemiche, ha preso il via in Senato l'esame della riforma costituzionale. Primo punto messo a segno dal governo: sono state infatti respinte le questioni pregiudiziali presentate dalle opposizioni, con la votazione che è avvenuta per alzata di mano.
In precedenza, il nodo da superare era stato il parere della commissione Bilancio sul finanziamento delle missioni internazionali, al primo punto dell'ordine del giorno.
Le opposizioni avevano chiesto di aspettare il parere sospendendo i lavori dell’ Aula. Ma la maggioranza era andata avanti con la scelta di discutere del ddl Boschi, che è arrivata in Aula senza alcun mandato della commissione.
PROTESTA DEL M5S. «Proseguiamo con la riforma costituzionale. Non c'è alcuna variazione del calendario», aveva annunciato il presidente Grasso, nonostante le proteste del Movimento 5 stelle per la scelta della maggioranza di prevedere sedute oggi e domani, con il rischio che a partecipare al dibattito fossero solo i senatori delle opposizioni.
RENZI IN PRESSING SU GRASSO. Una prova di forza che ha fatto seguito allo strappo della minoranza Pd (leggi le richieste), che lo scorso 15 settembre aveva deciso di abbandonare il tavolo della trattativa. Con Matteo Renzi che ha proseguito il pressing su Grasso: «Se il presidente del Senato riaprirà la questione dell'articolo 2, ascolteremo le motivazioni e decideremo di conseguenza».
Grasso, da parte sua, non ha tardato a replicare alla parole del premier, pur senza mai nominarlo direttamente. Coltivo la remota speranza», ha dichiarato, «che la politica chiamata a scelte fondamentali per il futuro del Paese possa far sua la capacità di fare del confronto leale e della comprensione reciproca la modalità principale della sua azione, piuttosto che far trapelare la prospettiva che si possa fare a meno delle istituzioni relegandole in un museo».
CALDEROLI: «PRESUPPOSTI PER UN REGIME». Le opposizioni, intanto, hanno aspramente criticato la nuova accelerata impressa dal governo. «Noi stiamo creando il presupposto per un regime», ha accusato il senatore leghista Roberto Calderoli.


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17.37 - GRASSO: «GIORNI CONVULSI, I PROSSIMI PEGGIO». Sono «giorni convulsi» e «i prossimi temo saranno anche peggio». Così il presidente del Senato, Pietro Grasso, a proposito delle tensioni in Senato per la riforma costituzionale.

17.26 - GRASSO: «ISTITUZIONI NON SIANO RELEGATE IN UN MUSEO». «Coltivo la remota speranza», ha dichiarato Pietro Grasso, «che la politica chiamata a scelte fondamentali per il futuro del Paese possa far sua la capacità di fare del confronto leale e della comprensione reciproca la modalità principale della sua azione, piuttosto che far trapelare la prospettiva che si possa fare a meno delle istituzioni relegandole in un museo».

17.05 - VERDINIANI PRONTI A VOTARE SÌ. I 'verdiniani' sono pronti a votare la riforma costituzionale. Lo ha detto ai cronisti il portavoce del gruppo al Senato, Vincenzo D'Anna. «Circa 15-20 giorni fa, in tempi non sospetti, c'è stata una riunione del gruppo che ha deciso di votare la riforma». «Ovviamente se ci sarà il sì poi chiederemo un confronto per entrare in maggioranza», ha aggiunto.

15.49 - NO ALLA QUESTIONE SOSPENSIVA. Il Senato ha respinto, con una votazione per alzata di mano, anche la questione sospensiva presentata da Forza Italia. Inizia ora la discussione generale.

15.46 - RESPINTE LE QUESTIONI PREGIUDIZIALI. L'Aula del Senato ha respinto le questioni pregiudiziali presentate dalle opposizioni al ddl di riforma costituzionale. La votazione è avvenuta per alzata di mano.

15.11 - IL M5S ABBANDONA LA COMMISSIONE. Il Movimento 5 stelle «abbandona a tempo indefinito la commissione Affari costituzionali del Senato, che di fatto è stata commissariata ed esautorata dal governo per la seconda volta in pochi mesi. Prima il blitz sulla legge elettorale, ieri quello sulla Costituzione». Lo hanno dichiarato i senatori del Movimento 5 stelle Vito Crimi, Nicola Morra e Giovanni Endrizzi, membri della commissione Affari costituzionali del Senato.

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