Renzi,in 2015 svolta,in 2016 acceleriamo
POLITICA 19 Settembre Set 2015 1130 19 settembre 2015

Sondaggi, cresce la fiducia in Renzi e Pd al 33%

Dati Ipsos: dopo le stime al rialzo per l'economia il gradimento per il premier sale del 5%. Scende Salvini. Pd (33%) davanti al M5s.

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Grazie all'andamento nell'economia e alla imminente riforma del Senato risale la fiducia degli elettori in Matteo Renzi.
Secondo i dati elaborati da Ipsos per il Corriere della Sera il gradimento degli italiani nel premier fa segnare un +5% in più rispetto ai sondaggi di luglio, passando dal 32% al 37%. Secondi Salvini che però perde 4 punti, e la Meloni.
Pd al 33%, davanti a un M5s (27%) comunque in crescita. E anche Forza Italia (12,8%) è data in risalita.
STIME DEL PIL RIVISTE AL RIALZO: +0,9%. A dare impulso al dato sulla fiducia nel presidente del Consiglio il quadro macroeconomico in miglioramento che il governo ha messo nero su bianco aggiornando il Documento di economia e finanza con un aumento delle stime di crescita dell'Italia: la crescita del Pil sale dal 0,7 al 0,9% quest'anno, e all'1,6% dall'1,4 per il prossimo. In rialzo anche la previsione di indebitamento dello Stato, a seguito della richiesta di maggiore flessibilità alla Ue.
«L'aumento del Pil superiore alle previsioni, il miglioramento dei dati occupazionali, la crescita dei consumi nonché le prospettiva di ridurre le tasse, rappresentano segnali che fanno intravvedere la luce in fondo al tunnel della crisi», sottolinea Ipsos presentando la sua analisi. «Certo, sono segnali deboli, tutti da consolidare, soprattutto in un periodo caratterizzato da una forte volatilità delle opinioni».
RENZI: «ACCELERARE NEL 2016». Al termine del Consiglio di venerdì 18 settembre Renzi ha spiegato: «Nel 2015 abbiamo svoltato, nel 2016 si tratta di accelerare. Oggi molti indicatori dicono che l'Italia è ripartita e il Def non può che fotografare lo stato dell'arte. C'è una crescita più alta rispetto alle aspettative, meno 40% di cassa integrazione, più posti di lavoro stabili, più turismo, più consumi».
MOSCOVICI: «RIFORME SOLIDE E CONCRETE». Le stime sul Def sono un passaggio fondamentale in vista della Legge di Stabilità, da inviare a Bruxelles entro il 15 ottobre, ed è arrivato nel giorno della visita del commissario Ue agli Affari economici, Pier Moscovici, a Roma. Per Moscovici l'Italia deve elaborare la sua legge di bilancio «rispettando le regole europee come tutti gli altri, ma anche con la flessibilità autorizzata dai trattati». Per il commissario, le riforme messe in atto da Roma sono «solide e concrete».
E anche il tener duro sulle riforme, per gli analisti di Ipsos, sembra stia pagando in termini di consenso per Renzi.
«Quanto alla riforma del Senato che, come abbiamo visto nel sondaggio della scorsa settimana, incontra il largo favore dei cittadini (nonostante il malumore per la non elettività) il duro scontro di queste settimane sembra rafforzare la volontà di cambiamento del premier».

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