INCONTRO 20 Settembre Set 2015 1959 20 settembre 2015

Cuba, Francesco incontra Fidel e critica le ideologie

Folla oceanica per il Papa a L'Avana: in piazza mezzo milione di persone. Il pontefice prega per il disgelo e per la pace, anche in Colombia. All'ex presidente regala una copia dell'enciclica Laudato Si'. Foto.

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Servire le persone, non le ideologie. È l'invito rivolto da Papa Francesco al popolo di Cuba, riunito nella Plaza de la Revolucion a L’Avana (foto).
Una folla immensa, più di mezzo milione di persone, ha ascoltato l'omelia del pontefice. Quello di Cuba «è un popolo che ha delle ferite, come ogni popolo, ma che sa stare con le braccia aperte, che cammina con speranza, perché la sua vocazione è di grandezza», ha detto ancora Francesco. Dopo la messa, l'incontro con Fidel Castro. Senza telecamere.
Il Papa ha raggiunto l'ex presidente cubano a casa, nella sua residenza che è anche una clinica. Il colloquio è durato poco più di mezz'ora e ha riguardato soprattutto i temi ambientali affrontati nell’enciclica «Laudato si'», della quale il Pontefice ha donato una copia.
FRANCESCO: «RICONCILIAZIONE DEFINITIVA». Come Giovanni Paolo II nel 1998 e di Benedetto XVI nel 2102, Papa Francesco ha affidato il popolo cubano alla Vergine, ma nella sua omelia ha parlato anche di disgelo e di pace, auspicando una «definitiva riconciliazione» tra Cuba e il resto del mondo, Stati Uniti in primis. Il messaggio più politico è arrivato in chiusura: «Non si servono le ideologie, ma le persone. Questo farci carico per amore non punta verso un atteggiamento di servilismo, al contrario, pone al centro della questione il fratello. Il servizio guarda sempre il volto del fratello, tocca la sua carne, sente la sua prossimità fino in alcuni casi a soffrirla, e cerca la sua promozione. Per tale ragione il servizio non è mai ideologico, dal momento che non serve idee, ma persone».
PACE ANCHE PER LA COLOMBIA. Francesco ha fatto un appello per la pace anche nella vicina Colombia, martoriata dallo scontro tra il governo e le Farc. «In questo momento mi sento in dovere di rivolgere il mio pensiero all’amata terra di Colombia, consapevole dell’importanza cruciale del momento presente, in cui, con sforzo rinnovato e mossi dalla speranza, i suoi figli stanno cercando di costruire una società pacifica». L'ipotesi che il Papa incontrasse a Cuba anche alcuni rappresentanti delle Farc era stata ventilata prima del viaggio, ma è definitivamente tramontata.

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