ELEZIONI 20 Settembre Set 2015 2012 20 settembre 2015

La Grecia sceglie ancora Tsipras, ribelli sconfitti

I greci riscelgono Syriza. Torna l'alleanza con i nazionalisti. I ribelli di Unità popolare fuori dal parlamento. Alba Dorata al 7%. Affluenza mai così bassa. Foto.

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I greci che sono tornati a votare hanno riscelto Alexis Tsipras. Gli altri, delusi, sono rimasti a casa piuttosto che dare la preferenza agli scissionisti di Unità Popolare. Mai così bassa l'affluenza dal 1946 nelle elezioni elleniche. Ma il mandato che arriva dalle urne per il leader di Syriza è più ampio del previsto.
VITTORIA PIÙ AMPIA DEL PREVISTO. Gli indecisi che hanno scelto all'ultimo, oltre il 13% dei votanti, hanno regalato a Tsipras un risultato di poco inferiore a quello delle elezioni di gennaio: 145 seggi, quattro in meno del suo primo trionfo. E hanno premiato anche Anel, il partito nazionalista che con Syriza è stato al governo e ha condotto la durissima battaglia con i creditori internazionali e le istituzioni europee. Secondo i sondaggi dell'ultima settimana, rischiavano di non entrare nemmeno in parlamento. Tsipras, tallonato dai conservatori di Nea Demokratia, sarebbe stato costretto ad allearsi con i centristi di To Potami e i 'democratici ' del Pasok, la vecchia guardia socialista anche se rinnovata nel nome.
SCENARI DELLA VIGILIA RIBALTATI. E invece il centrodestra «pilastro della stabilità», come lo ha definito il leader Vangeli Meimarakis, non ha sfondato. E tutti gli scenari presentati dagli analisti, fondati sulle ipotesi di un governo di grossa coalizione, di minoranza o di coalizione a tre, sono stati ribaltati.

Alexis Tsipras al seggio (Ansa, 20 settembre 2015)

Resta l'alleanza con i nazionalisti e le battaglie su pensioni e debito

Sul palco di piazza Klathmonos Tsipras ha sfoggiato sorrisi e parole di lotta e di governo: «Il popolo», ha dichiarato il vecchio e nuovo premier, «ci ha dato un mandato cristallino per chiudere con la corruzione, una seconda occasione per porre fine al regime». «Anel», ha aggiunto, «unirà le sue forze con noi sotto la bandiera dell'onestà».
La destra del ministro della Difesa Kammenos, infatti, ha ottenuto 10 seggi (3 in meno che a gennaio) e fuori dal parlamento sono rimasti i ribelli di Lafazanis. Non è bastato candidare l'eroe della Resistenza Manolis Glezos, non è servito l'endorsement mediatico dell'ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, il partito degli ex non ha superato la soglia di sbarramento.
STESSO PREMIER, STESSA ALLEANZA. Ora Tsipras può permettersi di continuare esattamente da dove aveva lasciato. Con un nuovo patto con i nazionalisti - il leader di Syriza aveva annunciato invece «un'alleanza progessista». Con un calendario già sottoscritto nei dettagli con la Troika di nuove tasse da imporre e all'orizzonte la battaglia sulla riforma delle pensioni, chiesta espressamente dal presidente Bce, Mario Draghi, alla vigilia del voto. E quella per la ristrutturazione del debito greco: la sola grande promessa rimasta intatta da gennaio.

La composizione del nuovo parlamento di Atene (Ansa Centimetri).

L'Europa festeggia la stabilità, ma Alba Dorata è prima tra i disoccupati

Le prime congratulazioni a Tsipras sono arrivate da Parigi, la capitale europea che più ha aiutato Atene durante gli ultimi tesissimi negoziati con le istituzioni Ue. Poi è arrivata la telefonata del cancelliere austriaco. E ancora il presidente del parlamento europeo, il socialista Martin Schulz. Ai tavoli di Bruxelles il mandato forte di Tsipras rassicura. Il primo mantra per mercati e trattative in corso è quello della stabilità. Ma chi sperava in un'alleanza con i vecchi partiti, con il Pasok, o con i 'nuovi' e pro Ue di To Potami, è rimasto deluso.
ALBA DORATA AMPLIA IL CONSENSO. Per tutti gli europei, in ogni caso, non c'è molto da festeggiare. Metà dei greci, viste deluse le proprie speranze, ha ritenuto il voto inutile. E la firma del terzo memorandum ha ampliato ancora i consensi dei neonazisti di Alba Dorata, che si confermano il terzo partito nella settimana in cui il leader Nikólaos Michaloliákos ha riconosciuto la responsabilità politica dell'assassinio del rapper Pavlos Fyssas. Questa Alba Dorata è diventata il primo partito tra i disoccupati greci, quelli che nell'Ue non credono più.

I festeggiamenti dei sostenitori di Syriza in piazza (Ansa, 20 settembre)

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