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EUROPA 21 Settembre Set 2015 2007 21 settembre 2015

Migranti, bozza Ue: multa di 6500 euro per ogni profugo rifiutato

La proposta in discussione al vertice dei ministri degli Interni dell'Unione europea. Sul piatto anche fondi straordinari per Grecia, Turchia, Giordania e Libano.

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Migranti sfondano un cordone di polizia in Croazia.

L'indiscrezione è filtrata dal Coreper, l'organismo del Consiglio dell'Unione europea che ha il compito di preparare le riunioni dei ministri. Martedì 22 settembre è previsto il vertice dei titolari degli Interni, ma i governi dei 28 sono ancora divisi sulle misure da prendere nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo, e sulla loro redistribuzione tra tutti gli Stati membri. Spunta così l'ipotesi di una multa per chi dovesse chiamarsi fuori: 6500 euro per ogni richiedente asilo rifiutato.
Un bastone economico, che potrebbe costringere il blocco dell'Est a cedere. Contro le quote sono schierate Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Lettonia.
AI VOTI LA DECISIONE SULLE QUOTE. I ministri degli Interni prima, i leader di governo dell'Ue il giorno dopo, dovranno prendere una decisione sulla proposta fatta dalla Commissione europea: ripartire tra tutti, dopo una prima tranche di 40 mila richiedenti asilo, gli altri 120 mila migranti arrivati in Italia, Grecia e Ungheria. Questa volta la scelta verrà messa ai voti. Per addolcire la pillola, l'obbligatorietà delle quote potrebbe essere resa meno stringente. Tutti i Paesi dovranno accogliere rifugiati siriani ed eritrei, ma il loro numero sarà deciso dai ministri stessi, con una nota allegata alle conclusioni del vertice. In questo modo i governi dell'Est potranno dire ai propri elettori di non essersi fatti imporre le quote, ma di averle accettate volontariamente. Inoltre, verrebbe 'scongiurato' il precedente di un sistema automatico di ripartizione, la cui istituzione potrebbe incidere sulla revisione del regolamento di Dublino, quello che vincola i profughi a chiedere asilo nel primo Paese dell'Unione europea in cui fanno ingresso. Una rassicurazione per gli Stati contrari alla revisione dei regolamenti di Dublino.
FONDI INCASSATI DAI PAESI ACCOGLIENTI. Contro chi volesse comunque tirarsi indietro scatterebbe la multa. Non più pari allo 0,002% del Pil, come proposto in un primo momento dalla Commissione, ma 6.500 euro per ogni profugo rifiutato. I migranti rifiutati verrebbero presi in carico dagli altri Paesi, che incasserebbero i soldi della multa. Tra le altre proposte su cui i governi dei 28 dovranno decidere cosa fare, c'è quella di un pacchetto straordinario di assistenza alla Grecia e un sostegno economico a Turchia, Giordania e Libano, che ospitano milioni di siriani.

Ecco quanti rifugiati ciascun Paese potrebbe accogliere

Sempre secondo la bozza filtrata dal Coreper, sono 15.600 i profughi destinati a essere ricollocati dall'Italia, 50.400 dalla Grecia. Le cifre sono provvisorie. Ma se fossero confermate, a Germania e Francia toccherebbe l'onere più alto.

Per i 15.600 ricollocamenti dall'Italia:

Austria 462
Belgio 579
Bulgaria 201
Croazia 134
Cipro 35
Rep Ceca 376
Estonia 47
Finlandia 304
Francia 3064
Germania 4027
Ungheria 306
Lettonia 66
Lituania 98
Lussemburgo 56
Malta 17
Olanda 922
Polonia 1201
Portogallo 388
Romania 585
Slovacchia 190
Slovenia 80
Spagna 1896
Svezia 567

Per i 50.400 ricollocamenti dalla Grecia:

Austria 1491
Belgio 1869
Bulgaria 651
Croazia 434
Cipro 112
Rep Ceca 1215
Estonia 152
Finlandia 982
Francia 9898
Germania 13009
Ungheria 988
Lettonia 215
Lituania 318
Lussemburgo 181
Malta 54
Olanda 2978
Polonia 3881
Portogallo 1254
Romania 1890
Slovacchia 612
Slovenia 257
Spagna 6127
Svezia 1830

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