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DOCUMENTI 22 Settembre Set 2015 2309 22 settembre 2015

Dieselgate, «Berlino sapeva delle truffe»

Il governo tedesco era a conoscenza dell'esistenza di sistemi di manipolazione dei test. E anche Bruxelles. La prova in una risposta a un'interpellanza dei verdi.

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Martin Winterkorn, Ceo di Volkswagen.

Il governo tedesco era da lungo tempo a conoscenza del fatto che le case automobilistiche potevano utilizzare meccanismi di manipolazione sui test delle emissioni di gas di scarico, del tipo di quelli scoperti dalle autorità di controllo americane su Volkswagen. ​La notizia viene rilanciata dal quotidiano Die Welt e proviene dal gruppo parlamentare dei verdi che, attraverso il vice-capogruppo Oliver Krischer, ha reso pubblica la risposta che il ministero dei Trasporti aveva fornito a un'interpellanza in merito il 28 luglio scorso (qui il testo completo in tedesco).
«IMPOSSIBILE IMPEDIRE LO SPEGNIMENTO DEI MOTORI». Un punto dell'interpellanza riguardava proprio la possibilità che in occasione dei test sui gas di scarico, le tecnologie in dotazione alle automobili fossero in grado di falsare i dati. Una domanda che riguardava non soltanto Volkswagen, ma l'intero comparto automobilistico tedesco e non si limitava solo ai motori a diesel ma anche a quelli a benzina. I verdi chiedevano: il governo ne è a conoscenza? La risposta del ministero era stata come al solito burocratica. Ma a distanza di due mesi, non lascia dubbi al fatto che a Berlino (e anche a Bruxelles) sapessero: «Condividiamo l'opinione della Commissione Europea che, nella pratica, non è possibile evitare il meccanismo di spegnimento dei motori».


TRUFFE CONOSCIUTE A BERLINO E BRUXELLES. Dunque sapeva il governo e sapeva anche la Commissione Europea, che era al lavoro per trovare gli appigli legislativi per evitare l'imbroglio delle case automobilistiche. La risposta del ministero tedesco proseguiva diplomaticamente, assicurando il sostegno di Berlino al lavoro della Commissione per giungere a un controllo più efficace ed evitare l'imbroglio delle case automobilistiche. Ma alla luce degli sviluppi più recenti, i verdi ritengono che almeno il ministro dei Trasporti, il cristiano sociale Alexander Dobrindt non sia più credibile, al pari del boss di Volkswagen, Martin Winterkorn.

  • Il tweet con cui il vice dei Verdi accusa il ministro tedesco Dobrindt.

  • Oliver Krischer pubblica la risposta dell'esecutivo all'interpellanza del partito: «Il governo», spiega, «non ha fatto nulla»

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