Congresso 150924162737
CHIESA E POLITICA 24 Settembre Set 2015 1316 24 settembre 2015

Il papa parla al Congresso Usa

Migranti, clima, pena di morte e non solo: Francesco interviene al parlamento americano. In scaletta tanti argomenti delicati. E sgraditi ai conservatori.

  • ...

Il Congresso americano riunito in sessione congiunta ha ricevuto papa Francesco in un clima di grande attesa per il primo discorso di un pontefice a Capitol Hill nella storia degli Usa.
Si è trattato di un appuntamento unico, considerata anche la visibilità mediatica data all'evento.
Francesco ha aperto citando quattro grandi uomini del passato americano, cominciando da Abraham Lincoln, di cui ricorre quest'anno l'anniversario della morte 'un custode della liberta' che ha lavorato instancabilmente perchè questa nazione, sotto Dio, avesse una nuova nascita in nome della libertà. E poi Martin Luther King, evocato anche ieri alla Casa Bianca, Dorothy Day, ex simpatizzante comunista convertita al cattolicesimo e che era poi diventata una convinta 'prolife', e Thomas Morton, monaco trappista e mistico, autore di oltre 70 libri su spiritualità, giustizia sociale e pacifismo.
Tra i molti temi trattati dal papa: l'immigrazione, i cambiamenti climatici, la pena di morte, il commercio delle armi e l'importanza della famiglia e dei giovani.
E' stato un discorso forte dal punto di vista politico, e su alcuni temi l'assemblea riunita a maggioranza repubblicana temeva prese di posizione forti da parte del papa.
LE DIVERGENZE CON I REPUBBLICANI La coppia Obama-Francesco sta raccogliendo consenso a mani basse, e negli States qualcuno è preoccupato di questa scalata di popolarità: il partito Repubblicano.
L'appello papale al Congresso (a maggioranza repubblicana), nella casa della politica americana, ha contenuto alcuni punti scomodi per il Gop, altri non sono stati discussi forse per motivi diplomatici. Su molte tematiche il partito conservatore americano e le idee di papa Francesco, a volte accusato persino di socialismo, sono divergenti.

1. Immigrazione: accoglienza contro scetticismo

Francesco ha richiamato gli Stati Uniti a fare di più per aiutare gli immigrati che provano a entrare nel Paese.
Parlando ai senatori e ai deputati americani ha dichiarato di essere lui stesso «figlio di emigranti».
I repubblicani, inutile dirlo, sono all'opposto del papa sul tema immigrazione, con Donald Trump, candidato alle presidenziali 2016, che vorrebbe rinforzare la barriera al confine con il Messico.
Anche sulla questione rifugiati le differenze sono notevoli, con il papa che invoca la solidarietà e i repubblicani scettici sull'accoglienza. Dopo un'introduzione legata al popolo e alla nazione americana, il papa ha affrontato la questione scottante ricordando che «non dobbiamo avere paura degli stranieri perché molti di noi una volta erano stranieri» e che «anche in questo continente migliaia di persone sono spinte a viaggiare verso Nord, non dobbiamo farci spaventare dal loro numero».

2. Clima: ambiente contro industria

«La capacità di usare le risorse del pianeta in maniera saggia è fondamentale» ha dichiarato il papa ai politici americani aggiungendo che «la terra è un bene comune e abbiamo bisogno di un confronto perché la sfida ambientale ci riguarda tutti».
Il papa ha da sempre messo in guardia i leader mondiali sui pericoli dello sconvolgimento climatico causato dall'uomo.
Su questo tema Obama ha puntato per quella che sarà una delle sue ultime battaglie, mentre il Gop ha sempre messo davanti al clima la produttività della società industriale.

3. Ricchezza: umiltà contro capitalismo libero

«Gli affari sono importanti, ma solo se vanno nella direzione del bene di tutti» ha ricordato Francesco, spesso criticato dai conservatori di non sostenere il capitalismo.
I repubblicani sono sempre stati in America la parte politica in difesa dei grossi business e del capitalismo libero.
Francesco, al contrario, ha sempre espresso opinioni dure sul denaro e sulla ricerca della ricchezza a tutti i costi.
Basta pensare allo stile di vivere e vestire umile che lo contraddistingue fin dall'inizio del suo pontificato.

4. Cuba: distensione contro pericolo comunista

Francesco è una delle ragioni per cui gli Usa e Cuba hanno ripreso relazioni diplomatiche.
Ha facilitato il dialogo tra Washington e l'Havana ed è appena tornato da un viaggio sull'Isola.
Molti repubblicani non hanno mai visto di buon occhio il riavvicinamento con il “pericolo” comunista.

5. Islam: dialogo contro discriminazione

Chi soffia sul fuoco dell'islamofobia in America sono spesso i rappresentanti repubblicani e i media da loro controllati.
Una delle accuse più becere indirizzate a Obama è proprio quella di essere un musulmano.
Il papa, al contrario, si è dimostrato molto aperto con il mondo islamico, recandosi anche a pregare nella Moschea Blu di Istanbul nel 2014.

6. Omosessualità: tolleranza contro intransigenza

Un tema tradizionalmente spinoso per la Chiesa, su cui paradossalmente Francesco si sta mostrando più aperto di quanto non lo siano molti repubblicani.
«Se una persona omosessuale è di buona volontà ed è in cerca di Dio, io non sono nessuno per giudicarla» aveva dichiarato il papa nel 2013, mettendo una distanza notevole con la dottrina classica cattolica.
Questo tipo di tolleranza è molto più rara nei reparti più duri del Gop.

7. Iran: sì all'accordo contro opposizione dura

Sull'accordo iraniano i repubblicani si sono sempre opposti fermamente, considerandolo uno delle loro battaglie più importanti.
Francesco non si è mai esposto particolarmente sul tema, ma il portavoce del Vaticano Federico Lombardi ha dichiarato che «l'accordo sul programma nucleare iraniano è visto positivamente dalla Santa Sede».

Correlati

Potresti esserti perso