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CAPITALE 28 Settembre Set 2015 1900 28 settembre 2015

Papa e Giubileo: Ignazio Marino sotto assedio

Malinteso con Francesco. E Giubileo in alto mare. Il sindaco colleziona guai. Lavori pubblici fermi, trasporti in tilt e niente sicurezza: le grane di Roma.

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Papa Francesco e Ignazio Marino.

I luoghi comuni potrebbero essere tutti usati.
Da 'cronaca di un disastro annunciato' a 'Fuga per la sconfitta'.
Nessuno è sbagliato e tutti sono pressoché perfetti, essendoci di mezzo il sindaco di Roma Ignazio Marino.
Che si tratti del Giubileo straordinario voluto da papa Francesco o delle visite negli Stati Uniti, tutto va a rotoli.
Il primo cittadino della Capitale all’interno di questo quadro tutt’altro che esaltante ha inanellato anche il primato di essere stato citato dal pontefice sull'ennesima (inutile?) polemica.
«NON L'HO INVITATO IO». Si parlava dell’ultimo viaggio americano dell’inquilino del Campidoglio e Bergoglio ha spiegato senza giri di parole: «Io non ho invitato il sindaco Marino, chiaro?».
Il Comune di Roma ha spiegato: «Né il sindaco né nessun altro dell’amministrazione di Roma Capitale ha mai detto di essere stato invitato da papa Francesco agli eventi conclusivi dell’Eight World Meeting of Families».
ACCORDI CON GLI AMERICANI? E da cosa nasceva dunque il viaggio a Philadelphia di Marino? «Da una serie di incontri avuti con le autorità del Comune americano: a giugno il sindaco Michael Nutter e l’arcivescovo Charles Chaput, assieme a una folta delegazione della città, hanno incontrato Ignazio Marino in Campidoglio proprio in preparazione del viaggio papale e per formulargli l’invito ufficiale».
«LA MIA PRESENZA GRADITA». Il sindaco, in una intervista al quotidiano romano Il Messaggero, aveva affermato: «Mi è stato riferito che avrebbero avuto piacere della mia presenza in tre appuntamenti del Santo padre a Philadelphia».
Così il primo cittadino della Capitale aveva deciso di accettare l’invito del suo collega di Philadelphia, Michael Nutter, che ad agosto gli aveva proposto di volare nella città americana in occasione della visita del Pontefice.

In treno verso l'aeroporto dopo l'ultimo incontro con potenziali investitori per Roma. Sto leggendo tutti gli articoli pubblicati in queste ore: sono stufo di certa stampa che cerca e alimenta polemiche che non fanno altro che danneggiare la nostra città.

Posted by Ignazio Marino on Lunedì 28 settembre 2015

Il Giubileo incombe: la città rischia di andare in frantumi

Piazza di Spagna, a Roma.

Ma il vero dramma riguarda il Giubileo, che rischia di mandare definitivamente in frantumi la città.
I cantieri aperti sono pochi e stanno creando solo disagi.
In molti casi i tecnici sono convinti che gli interventi programmati non possano essere finiti nei tempi previsti, anche perché il governo non sta garantendo i fondi necessari.
LAVORI 24 ORE SU 24. «Dal 10 ottobre si lavora 24 ore su 24, 7 giorni su 7», sostiene l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Roma, Maurizio Pucci, per terminare tutto entro l’inizio dell'Anno santo.
«Nonostante le difficoltà sono fiducioso sul fatto che ce la faremo».
Già, la fiducia è legittima, ma le certezze sono poche, anche perché c’è da capire se i contratti stipulati prevedano questo meccanismo.
METROPOLITANA A PEZZI. Accanto a tutto ciò, poi, si innestano la questioni politiche e amministrative, a partire dal caos dei trasporti per finire con l’ordine pubblico e la sicurezza.
Nel giorno delle polemiche fra Comune e Vaticano la linea A della metro è andata per l’ennesima volta in tilt.
Il parziale cedimento del controsoffitto alla stazione di Piazza di Spagna ha creato scompiglio e paura tra i passeggeri della metro.
CITTADINI PREOCCUPATI. «Non mi sento più tranquillo a prendere la metro», racconta Federico, studente, «ogni giorno è un’incognita, e come me hanno paura in tanti».
«Per l’ennesima volta e non per colpa mia», spiega Alessandra, fuori dalla stazione Ottaviano, affollatissima di utenti rimasti a piedi, «farò tardi al lavoro. Non è possibile continuare così».
Gli autobus sono stati presi d’assalto e il traffico è esploso, soprattutto nel quartiere Prati.

Adesso arrivano i pellegrini: la sicurezza è sufficiente?

Piazza San Pietro in Vaticano.

Con l’invasione dei pellegrini che accadrà se dovessero verificarsi ancora disagi?
Per le linee della metropolitana di Roma, in vista del Giubileo, non sono stati programmati interventi particolari.
E questo la dice lunga sul livello di preparazione della città, tanto che l’assessore Esposito non si è nascosto certo dietro gli alibi creati nei mesi scorsi da Marino, che ha sempre scaricato le colpe sul governo.
«APPESI ALLA FORTUNA». «Purtroppo siamo appesi alla fortuna. Questa è la situazione. Le infrastrutture delle metro hanno bisogno di un intervento. Ma già si sapeva», afferma il titolare dei Trasporti di Roma Capitale che il sindaco vorrebbe già mandare a casa.
E per restare in ambito trasporto pubblico, ossia il vero cruccio della Capitale, c’è anche la questione della sicurezza e dell’ordine pubblico.
INCREMENTI DEGLI SCIPPI. Le note congiunte delle forze dell’ordine hanno registrato un forte incremento di furti e scippi, visto che molti “esperti” del settore si sarebbero già trasferiti nella Capitale, considerandola un terreno di conquista.
Lo stesso assessore Esposito, in seguito anche all’ultima vile aggressione subita da un autista, ha proposto di impiegare vigilantes sulle linee a rischio.
«SERVE DARE UN SEGNALE». «Abbiamo un appalto con la vigilanza privata per la tutela del patrimonio, io dico che il patrimonio più importante dell’azienda sono i lavoratori. Ne parlerò con Micheli e con il prefetto, bisogna dare un segnale».

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