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ALTRO SCANDALO 29 Settembre Set 2015 1100 29 settembre 2015

Il ministro tedesco Von der Leyen ha copiato la tesi?

Accuse di plagio della tesi per Ursula von der Leyen (Difesa), considerata l'erede di Merkel. Per lo stesso motivo dal 2011 si sono dimessi due ministri di Angela.

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da Berlino

Ursula von der Leyen.

Non è un buon momento per l'immagine della correttezza dei tedeschi.
Come se non bastasse lo scandalo delle manipolazioni sui test dei gas di scarico di Volkswagen, ora è tornato l'incubo che attanaglia i politici tedeschi: il plagio delle tesi di dottorato.
A farne le spese, questa volta, è il ministro della Difesa Ursula von der Leyen (Cdu), sospettata di aver contraffatto la tesi di dottorato presentata nel 1990 all'istituto superiore di medicina di Hannover.
GIÀ SCOVATI 152 CASI. L'accusa è mossa da un gruppo di attivisti che opera sulla piattaforma online Vroniplag Wiki e che finora ha portato alla luce 151 casi di plagio. Quello del ministro è il numero 152.
Gli attivisti, che al momento hanno visualizzato 62 delle complessive 70 pagine del documento, contestano al ministro 27 punti nei quali avrebbe violato le regole sulle citazioni di fonti e testi altrui utilizzati.
Il plagio si estenderebbe al 43,5% del lavoro esaminato.
«È DI MEDIA GRAVITÀ». Circostanza che ha spinto Gerhard Dannemann, professore all'università Humboldt di Berlino e considerato un'autorità in materia di plagio, a dire allo Spiegel che il caso von der Leyen può essere considerato «di media gravità rispetto a casi analoghi precedenti»: le citazioni irregolari sono piuttosto brevi e quasi tutte le fonti utilizzate vengono citate in qualche modo nella tesi, anche «se non nei rispettivi contesti».
«RITIRATELE IL TITOLO». Più duro è stato invece il giudizio del co-fondatore della piattaforma di cacciatori di plagi, Martin Heidingsfelder, per il quale «il ministro ha mostrato un'estrema pigrizia nel suo lavoro, copiando senza pietà da più fonti».
Per questo motivo Heidingsfelder ha chiesto che l'istituto superiore di medicina di Hannover ritiri il titolo di dottoressa a von der Leyen.

L'interessata ha chiesto di avviare un'inchiesta neutrale

Ursula von der Leyen con Angela Merkel.

D'altronde la piattaforma Vroniplag deve il suo nome a Veronica Saß, figlia di un politico illustre, l'ex presidente della Baviera Edmund Stoiber, cui venne ritirato il titolo di dottoressa dopo la scoperta del plagio.
E può annoverare nel suo bottino altri scalpi di politici eccellenti, come quelli degli ex europarlamentari liberali Silvana Koch-Mehrin e Jorgo Chatzimarkakis.
RESPINTI GLI ADDEBITI. La titolare della Difesa, che nel frattempo ha incassato il sostegno incondizionato del suo partito, ha respinto gli addebiti, annunciando di aver saputo già alla fine di agosto 2015 delle accuse del gruppo di attivisti di Vroniplag e di aver subito chiesto all'istituto di Hannover di avviare un'inchiesta neutrale sulla qualità della sua dissertazione.
Un portavoce dell'istituto ha confermato che la verifica è in corso.
'NUOVA MERKEL' BRUCIATA? Ursula von der Leyen è considerata uno dei politici cristiano-democratici più accreditati alla successione di Angela Merkel.
La sua ascesa all'interno del partito e del governo è stata rapida e costante, segnata da molti balzi in avanti e poche battute d'arresto, sempre superate con grande energia.
SITUAZIONI SFUGGITE DI MANO. Una sua eventuale caduta avrebbe riflessi rilevanti sia sugli equilibri del governo sia su quelli della Cdu.
Nonostante il piglio battagliero del ministro, il suo futuro politico è ora avvolto dall'incertezza.
Casi analoghi apparivano agli inizi facilmente gestibili, ma sono poi sfuggiti di mano, tra tentativi maldestri di difesa e la forza dirompente che i social network sono in grado di esprimere, specie quando di mezzo ci sono i politici.

Dal 2011 due ministri si sono dimessi per lo stesso motivo

Annette Schavan, ex ministro dell'Istruzione tedesco.

La Germania è attraversata in questi giorni da temi assai rilevanti come lo scandalo Volkswagen e il dibattito sui rifugiati, ma il caso von der Leyen ha calamitato l'interesse sul web.
E anche i giornali, specie nelle loro edizioni online, hanno riservato alla notizia e ai suoi sviluppi molto più spazio di quanto fatto in precedenza, quando le prime indiscrezioni erano uscite un po' in sordina.
CARRIERE STRONCATE. Le accuse di plagio sono diventate d'altronde una mina vagante per il mondo politico tedesco.
Capaci di distruggere nel breve volgere di qualche settimana carriere che sembravano lanciate verso grandi obiettivi.
Nel 2011 costarono il posto proprio all'allora ministro della Difesa Karl-Theodor zu Guttenberg, considerato l'astro nascente della politica bavarese.
Due anni dopo toccò al ministro dell'Istruzione, Annette Schavan (Cdu) subire l'onta delle dimissioni e del ritiro del titolo di dottore.
NEL 2013 VIOLAZIONE 'LIEVE'. Sempre nel 2013 gli attivisti di Vroniplag scovarono 61 casi di plagio nella tesi dell'attuale ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier, allora capogruppo del Spd, ma la sua università di Gießen valutò le violazioni non troppo gravi.

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