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LA REPLICA 30 Settembre Set 2015 2353 30 settembre 2015

Renzi-RaiTre: è tregua

Il premier dopo le polemiche: «Non faccio editti bulgari né liste di proscrizione».

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Renzi intervistato da Bianca Berlinguer.

Matteo Renzi fa pace con RaiTre.
«Non c'è alcun editto bulgaro. L'editto bulgaro l'ha fatto Berlusconi», ha detto il premier in un'intervista al tg della terza rete. «Il mio lavoro è governare e non fare liste di proscrizione». Smarcandosi dalle accuse di voler occupare Viale Mazzini.
BERLINGUER NEL MIRINO. A fare la domande è proprio Bianca Berlinguer finita nel mirino dei parlamentari, insieme col numero uno della rete Andrea Vianello, e per questo considerata in uscita al prossimo giro di nomine.
La scelta del premier è stata vista nella tivù pubblica come un segnale di pace, o quantomeno di tregua.
Renzi non ha sconfessato le dichiarazioni dei parlamentari della maggioranza del partito, a cominciare da quelle di Michele Anzaldi, finito nella bufera dopo gli attacchi a Berlinguer e Vianello, giudicati da M5S e sindacati «un nuovo editto bulgaro».
RENZI IN DIFESA DELLA VIGILANZA. «Finché la legge prevede che la commissione di Vigilanza Rai abbia il ruolo che ha», ha detto il premier, «è sacrosanto che i suoi membri esprimano le proprie opinioni».
Poi però alla domanda sull'opportunità di fare nomi e cognomi, ha precisato che «questo è un problema di chi fa nomi e cognomi», aggiungendo che «c'è chi la mattina guarda i dati dell'auditel e chi quelli dell'Istat».
LE ACCUSE DI DE LUCA. La polemica del Pd contro RaiTre si era accesa con le accuse di «camorrismo» del governatore campano Vincenzo De Luca a Report e Presadiretta e ancor prima con le critiche dei membri della Vigilanza a Ballarò per lo spazio concesso a esponenti M5s.
Lo stesso Renzi non aveva mancato di sottolineare i migliori risultati dell'ennesima replica di Rambo su Retequattro rispetto ai talk del martedì, Ballarò appunto e diMartedì (va però detto che il veterano interpretato di Sylvester Stallone, il 29 settembre in onda con il terzo film della serie ha, per la terza settimana di fila, battuto i due talk, ancora fermi tra il 4 e il 5% di share).
OPPOSIZIONE ALL'ATTACCO. L'intervento del premier è giunto al termine di una giornata in cui non erano mancate nuove critiche ad Anzaldi, anche dalla minoranza Pd. «Non tocca alla politica definire i contenuti di tg e talk show», ha scritto su Twitter Roberto Speranza. «La libertà dei giornalisti è un bene prezioso. Le affermazioni di questi giorni può farle Berlusconi. Non certo il Pd».



Attacchi sono arrivati anche dall'opposizione. «Dichiarazioni e comportamenti gravissimi, un'ingerenza inconcepibile che non sembra voglia placarsi», ha affermato il presidente della Commissione di Vigilanza e deputato M5s, Roberto Fico. «È partita l'occupazione della Rai da parte delle truppe renziane, con alcuni pasdaran che lanciano minacce a destra e manca», ha aggiunto da Forza Italia Maurizio Gasparri.

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