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PARLAMENTO 1 Ottobre Ott 2015 2154 01 ottobre 2015

Riforma Senato, fiducia record per Renzi

L'emendamento Cociancich passa con 177 voti. Il massimo per Renzi a Palazzo Madama.

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L'aula del Senato.

Doveva essere uno degli scogli più duri da affrontare, ma tra canguri e fiducia, il governo l'ha superato di slancio. Centosettantasette voti, al Senato, Renzi non li aveva mai avuti. Li ha trovati proprio sull'argomento più spinoso, la riforma di Palazzo Madama, e in particolare sull'emendamento Cociancich all'articolo 1 del ddl Boschi: quello che ha cancellato sancisce la fine del cameralismo perfetto cancellando il fiume di emendamenti targato Lega Nord.
PIÙ DEL VOTO PROGRAMMATICO. Per trovare un successo paragonabile a quello ottenuto il primo ottobre, bisogna risalire agli albori del governo, al voto programmatico del 25 febbraio 2014, che si concluse con 169 sì per l'ex sindaco di Firenze.
Ma la 'tripletta' incassata sulle votazioni del Senato fa tirare un sospiro di sollievo a palazzo Chigi, convinto, infatti, che con la vittoria sull'articolo 1 e l'accordo sull'art. 2 comma 5, sia stato superato il passaggio più difficile.
176 VOTI CONTRO L'EMENDAMENTO DI SEL. Già con il primo emendamento messo ai voti in mattinata, quello presentato da Sinistra ecologia e libertà, la maggioranza ha fatto un salto di cinque voti: i no per respingere l'emendamento dell'opposizione sono stati infatti 176 contro i 171 già incassati il giorno prima.
Poi c'è stato l' en plein sul Cociancich, cui è seguito il voto sull'articolo 1 del ddl Boschi che il Senato ha approvato con 172 Sì, 108 No e 3 astenuti.
VERDINIANI CON RENZI. A contribuire all'esito di queste votazioni, l'apporto delle truppe verdiniane, ma anche l'assottigliamento di quella parte della minoranza del Partito democratico rimasta contraria all'accordo sulla riforma.
Ai 13 verdiniani si sono sommati infatti i circa 25 deputati della minoranza del Pd che si stanno distanziando dai voti degli irriducibili Casson, Chiti, Mineo e Tocci, i quali, tra l'altro non votano sempre in modo compatto.
COL PD COMPATTO SAREBBERO 181. Se a questa pattuglia della minoranza Pd si sommano infatti i 13 senatori verdiniani, i 35 centristi, i 19 di Autonomie, i due ex M5s passati all'Italia dei valori e qualche voto in libertà da Forza Italia, si arriva a grandi spanne a quota 176-178, a cui va sottratto il voto di Grasso ma aggiunto il possibile voto del senatore a vita Mario Monti che siede nel Misto.
In via teorica, se tutto il Pd si allineasse, il pallottoliere potrebbe anche arrivare a quota 181.

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