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MAMBO 6 Ottobre Ott 2015 1920 06 ottobre 2015

Politica svegliati o l'aria di rivolta ti travolgerà

Le violenze in Air France sono un allarme per tutta l'Europa. Non venga ignorato.

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Ha fatto il giro del mondo la foto del capo risorse umane di Air France, Xavier Broseta, costretto a scappare a torso nudo, con la camicia strappata, per salvarsi dall'ira di centinaia di dipendenti in rivolta contro i 2.900 esuberi annunciati dalla compagnia.
L'uomo ha dovuto scalare delle barriere per sfuggire all'assalto dei lavoratori al quartier generale dell'azienda a Parigi.

Negli ultimi anni molte volte operai o salariati francesi hanno occupato posti di lavoro (che stavano perdendo) catturando o facendo oggetto di violenza manager aziendali.
L’ultimo caso, quello dell’Air France, è stato clamoroso perchè i media hanno diffuso la foto di un dirigente in fuga pressocchè denudato.
C’è poco da scherzare e c’è anzi da deplorare questa caccia all’uomo. Lo ha fatto Landini, capo della Fiom e aspirante leader della sinistra non renziana, che ha tuttavia aggiunto che è pronto ad occupare, senza violenza, i luoghi di lavoro in cui posti (di lavoro) verranno cancellati.
LE PERSONE ORMAI NON CONTANO PIÙ. Molti benpensanti di destra, ma soprattutto di sinistra, si scandalizzeranno per queste affermazioni e per la promessa di forme di lotta desuete. Neppure io sono entusiasta, ma vorrei cogliere da questi episodi una lezione. In molte aree dell’Occidente il lavoro ormai si perde e quello che si guadagna lo si prende a condizioni che, se vivesse Dickens, verrebbero raccontate come nella stagione della prima rivoluzione industriale.
Le persone ormai non contano. I manager e le alte dirigenze fanno quello che gli pare, sbagliano analisi, investimenti o progetti e vanno in liquidazione con cifre enormi. I lavoratori sono, invece, lasciati in strada. Il moralismo pubblico si esercita solo su di loro. Perché lo fate? È violenza, è luddismo, non è democratico.
La domanda è elementare: come la democrazia oggi può difendere chi ha poco e lo perde e chi non ha niente e non avrà mai niente. Se non ci arrovelliamo su questo problema, il mondo occidentale, e soprattutto la vecchia Europa, sono destinati a finire.
LA POLITICA SOLO CONCENTRATA SU SE STESSA. La politica di tutto questo non si accorge, abituata com’è, lo dico senza fare il moralista, a regolare i conti al proprio interno discutendo sulle regole che devono disciplinare la gara.
Quel rapporto fra politica e vita reale, fra politica e umanità si è perso. Non è colpa di Renzi. È così da tempo. Anche gli attuali capi della sinistra Pd hanno picconato questa relazione. Solo che tutti capiscono, tranne quelli ciechi e sordi, che così non si può andare avanti.
Il tema della rivolta si affaccia ormai prepotentemente in diverse forme: come rifiuto del voto, come scelta di forze antipolitiche, come lotte sindacali estreme.
Noi benpensanti potremo schierarci contro queste degenerazioni ma esse si moltiplicheranno e si amplificheranno. Non è meglio porsi il problema che, finito il comunismo, altre utopie stanno aggirandosi per l’Europa, spesso a destra, e con loro dobbiamo confrontarci prima che diventino un’onda paurosa che ci sommergerà tutti?

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