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CONFLITTO 9 Ottobre Ott 2015 1426 09 ottobre 2015

Chiusi i programmi di addestramento Usa per i ribelli siriani

Il piano da 500 milioni di dollari varato dal Congresso a fine 2014 non ha portato i risultati sperati. L'idea di reclutare ribelli siriani moderati è fallita.

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L'amministrazione Obama ha definitivamente interrotto il programma di addestramento ed equipaggiamento di ribelli siriani.
La decisione arriva dopo la presa di coscienza del fallimento di un piano da 500 milioni di dollari varato dal Congresso alla fine del 2014.
CHIUSI I CENTRI DI ARRUOLAMENTO RIBELLI. Secondo un ufficiale del dipartimento della Difesa intervistato dal New York Times, non ci saranno più tentativi di arruolamento dei cosiddetti “ribelli siriani moderati” nei centri di addestramento presenti in Giordania, Qatar, Arabia Saudita e Emirati arabi.
Invece, un centro molto più piccolo sarà stabilito in Turchia, dove alcuni leader dei gruppi di opposizione ad Assad e all'Isis saranno istruiti su come segnalare con precisione bersagli sensibili ai jet della coalizione guidata dagli Usa.
LA RUSSIA CAMBIA LE CARTE. Dopo che l'intervento russo in Siria ha rimescolato completamente le carte, anche l'amministrazione Obama sta cercando nuove strade per diventare una forza veramente rilevante sul terreno.
Già da prima che Mosca inviasse uomini, mezzi e aerei sul campo, l'amministrazione Obama aveva riconosciuto il fallimento delle operazioni di addestramento.
Ciò che ha deciso la chiusura definitiva del programma è stata probabilmente la scelta di evitare situazioni diplomaticamente difficili da sostenere in Siria.
Gli Usa stanno cercando di concertare una strategia anche con la Russia, e la possibilità che i raid di Mosca sui ribelli anti-Assad colpiscano anche uomini addestrati da Washington (cosa, tra l'altro, già accaduta) è un rischio troppo grande per mantenere rapporti non ostili (anche solo di facciata) con Putin.
Il fatto poi che il programma di creare una forza terrestre si sia rivelato inefficace ha indotto Obama a chiuderlo definitivamente.

Il nemico principale dei ribelli siriani è Bashar Assad.

L'ADDESTRAMENTO MAI REALIZZATO. A un anno di distanza dal discorso di Obama alla nazione sulla strategia contro l'Isis, l'idea di creare e finanziare una forza ribelle di stampo laico che combattesse in Siria, unica alternativa ai cosiddetti 'boots on the ground', non si è mai realizzata.
Il piano da 500 milioni di dollari del congresso si proponeva di arruolare e addestrare circa 5.400 siriani entro la fine del 2015. Il progetto non è mai andato in porto.
LA DEBACLE DEI SIRIANI ADDESTRATI. La rivista americana Foreign Policy aveva riportato mercoledì 16 settembre che «solo “quattro o cinque” ribelli siriani addestrati dagli Usa sono rimasti sul campo contro lo Stato Islamico, dopo che il Dipartimento della Difesa ha speso più di 41 milioni di dollari dall'inizio dell'anno per formare ed equipaggiare un piccolo gruppo di 60 combattenti».
La débâcle per il manipolo di ribelli, conosciuto come Division 30, è arrivata a luglio, durante il battesimo sul campo. Al primo contatto con una forza ostile (il gruppo al Nusra affiliato ad al Qaeda) la gran parte dei 60 combattenti è stata uccisa o catturata.
I PROBLEMI NELLA FORMAZIONE DEI RIBELLI. Il problema principale nel formare una forza di siriani moderati è che la maggior parte dell'opposizione interna vuole combattere innanzitutto le forze regolari di Assad, e in secondo luogo lo Stato Islamico. L'obiettivo primario americano, al contrario, è proprio l'Isis.
Dal punto di vista tattico, gli uomini addestrati dagli Usa si sono dimostrati impreparati a fronteggiare milizie impegnate nello scenario siriano da tre anni e con una perfetta conoscenza del territorio.
Dal punto di vista strategico, la mancanza di intelligence e il ridotto numero del contingente si sono rivelati fatali.

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