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PRESIDENZIALI 13 Ottobre Ott 2015 2010 13 ottobre 2015

Hillary Clinton, tutti i punti deboli della candidata democratica

Dal mailgate alle rivelazioni dell'ex amante di Bill, tutti i punti deboli della candidata democratica alla Casa Bianca.

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Hillary Clinton

Nonostante la previsione di Warren Buffet (uno che di cavalli vincenti ne ha sempre capito) sulla futura presidente degli Stati Uniti, ci sono alcuni ostacoli che Hillary Clinton deve ancora superare per sedersi al posto d'onore della Casa Bianca.
INCOGNITA BIDEN. L'ex-segretario di Stato resta in testa nei sondaggi, anche se incombe il senatore liberal del Vermont, Bernie Sanders, preferito soprattutto tra gli under 50, e resta l'incognita Joe Biden, con il vicepresidente che non ha ancora comunicato se intende scendere in campo o meno.
HILLARY HA IL 46% DEI DEM. Stando a un rilevamento della Cbs, la Clinton raccoglie il 46% dei consensi democratici sul piano nazionale, mentre Sanders la segue a 19 punti percentuali di distanza (ma continua ad attirare grandi folle ai suoi eventi elettorali). Al terzo posto c'è Biden con il 16%, nonostante questi non sia un vero candidato non avendo ancora sciolto la riserva.
L'ex-first lady, insomma, è ancora in testa, ma rispetto ad alcuni mesi fa alcuni punti deboli ne hanno intaccato l'immagine.

Tutte le debolezze di Hillary:

1. DA SEGRETARIO USAVA LA MAIL PERSONALE.

Lo scandalo delle mail è l'intoppo più pericoloso per la Clinton, sotto inchiesta per aver continuato ad usare, anche per comunicazioni ufficiali, la mail personale quando era segretario di Stato, mentre avrebbe dovuto utilizzare i server del governo.
Secondo le accuse dei suoi detrattori, Hillary voleva il controllo delle informazioni, e ha per questo archiviato migliaia di e-mail su un server di proprietà situato a casa. Lei e il suo staff si sono sempre difesi affermando che l'uso di un account privato per le mail era legittimato dalle regole del Dipartimento di Stato.

2. INCHIESTA SULL'ATTACCO AL CONSOLATO DI BENGASI.

Strettamente legata al mailgate è la vicenda di Bengasi. Il 22 ottobre la Clinton comparirà davanti alla commissione d’inchiesta della Camera di Washington sull’attacco contro il consolato americano a Bengasi dell’11 settembre 2012, che costò la vita all’ambasciatore Usa in Libia, Chris Stevens, e ad altri tre cittadini statunitensi. L’inchiesta dovrà fare chiarezza sulle ombre che ancora avvolgono la vicenda e che riguardano, in particolare, la segnalazione da parte dell’intelligence di quattro e-mail contenenti materiale secretato trovate nei server personali della Clinton.

  • Hillary Clinton chiede scusa per il mailgate in un'intervista all'Abc.

3. CHIUDEVA UN OCCHIO SULLE SCAPPATELLE DI BILL.

Arriva dal passato l'ultima minaccia per la cavalcata di Hillary alla Casa Bianca. Dopo 23 anni Gennifer Flowers è tornata: nel 1992 ha rischiato di mandare a monte la campagna elettorale di Bill Clinton, rivelando di esserne l'amante, e ora ha preso di mira l'ex first lady. La donna ha rilasciato un'intervista al programma Aaron Klein Investigative Radio, dicendo che era proprio la Clinton a «consentire al marito di comportarsi così con le donne, e perciò ora è ridicolo che porti avanti una campagna elettorale femminista». La Flowers ha in aggiunta dichiarato di essere in possesso di “prove” che potrebbero imbarazzare molto il marito Bill.

4. SANDERS RECUPERA PUNTI.

Il 10 ottobre un sondaggio Reuters/Ipsos ha rivelato che la candidata favorita ha perso in pochi giorni 10 punti percentuali a vantaggio di Bernie Sanders, il senatore liberal del Vermont che la sfida da sinistra. Sanders, 74 anni, è il fenomeno del momento ed è riuscito a raccogliere 1 milione di dollari in donazioni più velocemente di qualsiasi altro candidato nella storia.

5. TROPPO RICCA PER LA GENTE.

Hillary ha sempre cercato, come tutti i politici di questo mondo, di farsi sentire il più vicina possibile al suo elettorato. L'obiettivo non è stato completamente raggiunto. La candidata manca di appeal nei confronti della gente, non riuscendo a liberarsi di un'aurea scomoda di ricchezza e mondanità. Avevano suscitato scalpore le rivelazioni sulle cifre guadagnate dai coniugi Clinton per le partecipazioni a convention e serate: fino a 200 mila dollari per presenza.

6. CON OBAMA NON È MAI STATO AMORE.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha affermato il 12 ottobre in un'intervista alla Cbs che l'utilizzo dell'account e-mail privato da parte di Hillary Clinton quando era segretario di Stato fu 'un errore', ma che non ha messo a repentaglio la sicurezza nazionale. La dichiarazione è in parte favorevole alla candidata democratica, che non ha mai avuto (e forse non ha voluto) un grande endorsement da parte del presidente Usa. Su alcune questioni, come Cuba e Ttip, i due sono spesso stati distanti, e nella galassia democratica questa potrebbe essere considerata una pecca.

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