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MAMBO 13 Ottobre Ott 2015 1114 13 ottobre 2015

Socci, sei cattolico o un islamico all'amatriciana?

Nella sua guerra contro 'l'infedele' Francesco pare augurarsi uno scisma nella Chiesa.

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Antonio Socci.

Non sono cattolico né, in generale, credente. Non credo lo diventerò nel prossimo futuro.
Mi piacciono poco le conversioni dell’ultimo minuto, anche se spero che il mio ultimo minuto sia lontano. Scrivo queste cose perché sono abbastanza stupito e scandalizzato dal modo in cui ferventi cattolici trattano papa Francesco.
Non mi riferisco allo scontro interno alla Chiesa cattolica. Vedremo come andrà a finire nella scelta fra le aperture del papa e il fronte dottrinario. Le cronache e i retroscena tornano a parlare di squadre di cardinali contrapposte, di incontri più o meno segreti, di una fronda contro il papa che appare imponente e rappresentativa. Roba da vaticanisti, cosa che non sono.
SI ORGANIZZA LA FRONDA ANTI BERGOGLIO. Mi colpisce, però, il linguaggio di alcuni cattolici che non amano Francesco, non vedendo, purtroppo per loro, come questo pontefice stia riuscendo a dialogare con mondi lontani e persino avversi alla Chiesa. Preferivano Wojtyla, combattivo e “crociato”, o Ratzinger, il mite conservatore di profonda cultura che ha regnato prima del papa argentino.
Ero su una radio a parlare di Marino (che palle!), quando una ascoltatrice ha attaccato Bergoglio non per il giudizio tranciante sull’ex sindaco ma contro il papato in generale, e lo ha fatto con un linguaggio da avversaria, da credente convinta di essere guidata da un non credente.
Chi ha la ventura e la pazienza di leggersi le omelie su Libero di Antonio Socci, ispirato, e sempre sudato, giornalista diventato dirigente Rai nei primi anni del centrodestra al potere, scoprirà che siamo passati, nel giro di pochi mesi, da una avversione quasi epidermica verso il papa argentino all’organizzazione, ovvero al tentativo di organizzare un movimento anti-papale.
C'È CHI PENSA A UNO SCISMA. Si dirà: sono fatti loro. È così. Tuttavia Socci, uomo misericordioso, quando parla degli avversari del papa, ovvero del fronte di vescovi e cardinali che mal sopportano le aperture di Francesco, li chiama «la parte cattolica della Chiesa». Avete letto bene: «La parte cattolica della Chiesa», di cui non fa parte, secondo lui, il papa, il successore di Pietro.
Non so quanto conti Socci nella Chiesa, immagino che sia ben legato ai settori tradizionalisti che non dovrebbero essere poca cosa. Quel che il suo linguaggio, in politica diremmo “stalinista”, sembra evocare è uno scisma della “parte cattolica” contro la “parte non cattolica”.
Uomini e donne che invitano i fedeli alla dottrina e all’obbedienza si mettono alla testa di una rivolta che dovrebbe concludersi con la cacciata dell’infedele, in questo caso il buon Francesco.
Islam all'amatriciana?

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