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MISTERO 13 Ottobre Ott 2015 0854 13 ottobre 2015

Vaticano, il giallo della lettera al Papa

I cardinali conservatori criticano le procedure del sinodo. Ma già 3 si sfilano.

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Papa Francesco.

Continua il giallo sulla lettera che 13 cardinali della corrente conservatrice avrebbero inviato al Papa prima del Sinodo evidenziando la loro preoccupazione circa le procedure, a loro avviso, come scritto da Sandro Magister sul blog de L'Espresso, «configurate per facilitare dei risultati predeterminati su importanti questioni controverse», e riguardo l'Instrumentum laboris, ritenuto inadeguato come «testo guida e fondamento di un documento finale».
LA MISSIVA DEI 13. «Le nuove procedure sinodali», è scritto nella missiva consegnata a Francesco il 5 ottobre, «saranno viste in alcuni ambienti come mancanti d’apertura e di genuina collegialità. Nel passato, il processo di presentare proposizioni e di votarle serviva allo scopo prezioso di misurare gli orientamenti dei padri sinodali. L'assenza di proposizioni e delle relative discussioni e votazioni sembra scoraggiare un dibattito aperto e confinare la discussione ai circoli minori; quindi ci sembra urgente che la redazione di proposizioni da votare dall'intero sinodo dovrebbe essere ripristinata. Il voto su un documento finale arriva troppo tardi nel processo di completa revisione e di aggiustamento del testo».
Insomma i 13 lamentano la mancanza di trasparenza, di collegialità e di «una partecipazione dai padri sinodali alla composizione della commissione di redazione». Fatto che «ha creato un notevole disagio. I suoi membri sono stati nominati, non eletti, senza consultazione».
Immediata la replica di padre Federico Lombardi.
I DUBBI DI LOMBARDI. «Diversi di voi», ha detto padre Federico Lombardi durante il briefing sui lavori del sinodo, «hanno pubblicato un documento, da parte di alcune fonti, intitolato 13 cardinali hanno scritto al Papa. Trattandosi di un documento riservato», ha precisato il portavoce, «non ho nulla da dire o commentare, quello che posso commentare è che bisogna verificare se i 13 firmatari esistono, perché due di essi, già interpellati, hanno detto che non hanno mai firmato niente. Meglio verificare».
Due dei porporati indicati come firmatari, Scola e Ving-Trois, hanno già detto di non aver mai firmato nulla del genere. Dopo poco è arrivata anche la precisazione di Erdo, arcivescovo di Budapest, presidente Ccee e relatore generale al sinodo sulla famiglia: «Si smentisce che il cardinale Erdo abbia mai visto né tantomeno firmato una tale lettera», ha riportato una nota del Ccee, il Consiglio delle Conferenze episcopali europee.
Ma la lettera è un falso o deve essere considerata autentica? Lombardi ha risposto lapidario: «Non ho avuto questo documento, non sono in grado di dire se corrisponde a una realtà a no; se è indirizzato al Papa, il Papa ce lo deve dire. Io non l'ho pubblicato».

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