Charamsa, tantissimi sacerdoti omosex
L'ULTIMO MARXIANO 14 Ottobre Ott 2015 1504 14 ottobre 2015

Charamsa è un'arma del Capitale contro la Chiesa

Si vuole imporre ai cattolici l'idea dell'uomo senza identità e plasmabile dal consumo.

  • ...

Tutto è cominciato con un’intervista in prima pagina sul Corriere della Sera del teologo Krzysztof Charamsa.
Il 43enne, polacco, ha dichiarato: «Voglio che la Chiesa e la mia comunità sappiano chi sono: un sacerdote omosessuale, felice e orgoglioso della propria identità. Ho un compagno. Sono pronto a pagarne le conseguenze, ma è il momento che la Chiesa apra gli occhi di fronte ai gay credenti e capisca che la soluzione che propone loro, l'astinenza totale dalla vita d'amore, è disumana. Vorrei con la mia storia scuotere un po' la coscienza di questa mia Chiesa. Al Santo Padre rivelerò personalmente la mia identità con una lettera».
IL CAPITALE ORA ATTACCA LA CHIESA. E si è scatenata la bufera. L’ennesima bufera gestita, pilotata e scatenata dal circo mediatico e dal clero giornalistico. La Chiesa è sotto attacco, lo sappiamo. I poteri forti della finanza e il fanatismo dell’economia non possono più reggerla: se anche in passato la religione è stata utilizzata come strumento del potere, oggi esso l’ha scaricata.
L’estensione illimitata della merce – il fondamento del capitalismo – è incompatibili con il Dio dei cieli e con i valori etici della Chiesa.
Per questo, il capitale deve attaccarla sempre di nuovo: facendoci credere che tutti i preti sono pedofili, omofobi, ecc. Sia chiaro: pedofili e omofobi ve ne saranno di sicuro anche nella Chiesa, come ve ne sono fuori; ed è giusto condannarli severamente e prendere provvedimenti. Falso e ideologicamente non neutro è scambiare la parte con l’intero, dicendo che la Chiesa – dunque TUTTI i preti – sono pedofili e omofobi. Così, invece, funziona il circo mediatico. Lo sappiamo.
Per quel che concerne il caso di Charamsa, vi scorgo un’enorme contraddizione, che così esplicito in forma telegrafica. Se sei prete, non puoi avere né un compagno, né una compagna. Nessuna omofobia, dunque: semmai tutto il contrario! Uguale trattamento, sia che tu sia eterosessuale, sia che tu sia omosessuale.
CHARAMSA FA IL GIOCO DEL POTERE. Se Charamsa avesse avuto una compagna non sarebbe cambiato proprio nulla. A meno che non si dica che il celibato vale solo in senso eterosessuale… e dall’omofobia si passi all’eterofobia! Forse che qualcuno impedisce a Charamsa di uscire dalla Chiesa e di rifarsi la sua vita con un compagno? Se ciò accadesse, allora vi sarebbe omofobia: ma così non è. Può farlo come e quando vuole.
Diciamolo apertamente: Charamsa – che lo sappia o no – è la testa d’ariete con cui il potere mondialista finanziario mira a colpire la Chiesa per imporre anche ad essa l’accettazione del nuovo costume orwelliano del godimento illimitato e coestensivo al valore di scambio disponibile; per imporre anche al mondo cattolico il sacro dogma dell’uomo unisex e senza identità, infinitamente plasmabile dal consumo e dalla manipolazione.
Chiunque osi dissentire da questa nuova «mutazione antropologica» (Pasolini) sarà silenziato, diffamato e perseguitato come omofobo, il nuovo “psicoreato” oggi in voga.
Lo sapeva già Orwell. La retorica del dominio continua a ripetere a canali unificati – così in 1984 – il suo logoro ritornello:
«Noi controlliamo la vita a tutti i suoi livelli. Tu ti sei messo in testa che esista qualcosa come una natura umana che verrebbe talmente oltraggiata da ciò che noi stiamo facendo da ribellarsi contro di noi. Ma siamo noi a creare la natura umana. Gli uomini sono infinitamente manipolabili».

Correlati

Potresti esserti perso