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PROFILO 14 Ottobre Ott 2015 1719 14 ottobre 2015

Lucio Barani, il senatore deferito alla Corte dei Conti

Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza ha segnalato un danno erariale da 1,9 milioni di euro. Da Craxi a Verdini, la carriera dell'ex sindaco di Aulla.

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Il senatore Lucio Barani.

Ancora lui, il senatore Lucio Barani.
Dopo il gesto sessista rivolto in parlamento alla senatrice del M5s Barbara Lezzi, che gli è 'costato' 5 giorni di sospensione, sul capogruppo verdiniano a Palazzo Madama si concentrano le attenzioni della Corte dei Conti.
Barani è stato deferito, assieme ad altre 10 persone, per un danno erariale da 1,9 milioni di euro. I fatti si riferiscono al periodo in cui il senatore era sindaco di Aulla, comune di 11 mila abitanti in provincia di Massa Carrara, e sono stati segnalati ai magistrati contabili dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza.
Secondo l'accusa, Barani e gli altri amministratori succedutisi nel tempo avrebbero autorizzato la realizzazione di opere urbanistiche in un contesto caratterizzato da una palese pericolosità idraulica, senza assumere le necessarie cautele.
SINDACO DI AULLA DAL 1990 AL 2004. Lucio Barani, 62 anni, è stato primo cittadino di Aulla, sua città natale, dal 1990 al 2004. Craxiano di ferro, ha fatto parte del Partito Socialista Italiano, poi di quello Riformista, poi di quello Socialista e basta. Da qui è passato al Nuovo Psi, fino all'approdo al Popolo della Libertà. Un percorso non troppo diverso da quello di tanti altri suoi compagni di partito dopo lo tsunami di Tangentopoli.
CITTADINANZA ONORARIA A BETTINO CRAXI. Per Barani, le inchieste del pool di Milano furono un vero choc. Tanto che nel 1997 decise di dichiarare Aulla 'Comune dedipietrizzato'. Poi conferì la cittadinanza onoraria a Craxi, Andreotti e Forlani e volò fino ad Hammamet per consegnarla di persona a Bettino Craxi latitante. Ai funerali dell'ex premier socialista fu l'unico sindaco italiano presente nella cattedrale di Tunisi con la fascia tricolore. Qualche anno dopo a Craxi avrebbe dedicato addirittura un monumento, la cui targa recita: 'Bettino Craxi - Statista, esule e martire'.
DA BERLUSCONI A VERDINI. Con Silvio Berlsuconi prima e Denis Verdini poi, Barani si è rilanciato sulla scena politica nazionale. Eletto alla Camera alle politiche del 2006 con la lista Dca–Nuovo Psi nella circoscrizione Toscana, ha fatto parte della commissione Affari sociali e poi della commissione Lavoro.
Lo sbarco al Senato si concretizza con l'adesione al Popolo della Libertà e l'incarico di capogruppo in Gal - Grandi Autonomie e Libertà di cui diventa capogruppo.
Dopo la strage di Charlie Hebdo, si fa notare in aula per il suo look: una maglietta nera con garofano rosso e la scritta 'Je suis Craxi'.
Il 29 luglio del 2015 abbandona Gal e aderisce al gruppo Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (Ala) di Denis Verdini. Anche qui, diventa capogruppo.

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