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POLITICA 15 Ottobre Ott 2015 1500 15 ottobre 2015

Legge Stabilità, i contenuti della riforma

Il Cdm vara la Finanziaria da 27 mld. Altri 3 subordinati all'ok di Bruxelles alla clausola migranti. Renzi: «Legge di fiducia». Dal rebus Ires al canone Rai: i punti.

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Matteo Renzi.

Ecco la manovra «dell'Italia col segno più»: «Si scrive legge di Stabilità ma si pronuncia legge di Fiducia». Con i consueti slogan molto renziani Renzi presenta la Finanziaria approvata dal Consiglio dei ministri, una manovra da «poco meno di 27 miliardi nella versione base e circa 30 in quella accessoriata».
L'elastico di cifre che dipende dal riconoscimento o meno in sede europea di un margine di flessibilità pari allo 0,2% del Pil (circa 3 miliardi di euro), alla luce dell'emergenza migranti.
«PER LA PRIMA VOLTA ABBASSIAMO LE TASSE». Nella legge di stabilità «ci sono i minimi per le partite Iva, una sorta di jobs act per i lavoratori autonomi» e «dal prossimo anno il taglio dell'Ires», ha detto il premier presentando il testo.
E ha sottolineato che «per la prima volta nella storia repubblicana con il nostro governo le tasse vanno giù» e ha citato gli interventi quali il bonus da 80 euro, il taglio di Imu e Tasi e gli interventi su Ires e Irpef già definiti o in arrivo nei prossimi anni.
«La vera discussione in questa legge di stabilità è se accettiamo di rispettare tutte regole europee o no. Parte di noi ritiene che le regole debbano essere rispettate perchè da questo dipende la reputazione del Paese e una parte vorrebbe applicarle con più fantasia. La nostra scelta è rispettarle», ha detto Renzi.
«La clausola riforme vale più di 8 miliardi: 0,5% del Pil. La clausola infrastrutture e investimenti vale 5 miliardi: 0,3% del Pil. Rispettando le regole europee fatte dai governi precedenti, grazie al lavoro del nostro governo, oggi c'è uno spazio di flessibilità in Ue che vale circa 13 miliardi».
SPENDING REVIEW DA 5 MLD. «La spending review sarà quello che ci aspettavamo, al netto degli interventi sulle tax expenditure: circa 5 miliardi», ha spiegato Renzi dimezzando dunque l'obiettivo rispetto ai 10 miliardi annunciati nei mesi scorsi.
Sulla sanità è stato confermata la dotazione del fondo di 111 miliardi, contro i 113 attesi. Nella voce dei risparmi va anche il taglio promesso da 8mila a mille partecipate.
Un miliardo è atteso dalle norme sui giochi, dalla voluntary disclosure - il rientro dei capitali detenuti illegalmente - si prevedono incassi per 3,4 miliardi.
La flessibilità Ue, va ricordato, nella sua massima portata vale 16-17 miliardi con l'innalzamento del rapporto deficit/Pil fino al 2,4%.
Una stretta è prevista nella decontribuzione per chi assume a tempo indeterminato (nel 2015 copre fino a 8mila euro di contributi: «Entro il 31 dicembre ci saranno sgravi nella loro interezza, per chi assume nel 2016 lo sgravio si riduce del 40%» e poi si ridurrà ancora.
TESTO AL VAGLIO DI BRUXELLES. Il testo dovrà ora passare all'esame del parlamento e di Bruxelles. L'Ue avrà tempo fino alla fine di novembre per dare l'ok, ma se dovesse chiedere modifiche sostanziali (come avvenuto nei giorni scorsi per la Spagna) si farà sentire nel giro di un paio di settimane.
Già il vicepresidente Valdis Dombrovskis è tornato a criticare annunciata abolizione della tassazione sulla prima casa: sul fisco, la Commissione europea conferma l'invito a spostare la tassazione dal lavoro a consumi, proprietà e capitale, mentre «l'azione decisa dal governo italiano non va in questa direzione: dovremo discutere con le autorità italiane per capirne le ragioni».
Ecco i principali contenuti della legge di Stabilità.

Via Imu e Tasi su prima casa: impatto da 3,5 mld

La legge di stabilità 2016 porta con sé la cancellazione di Imu e Tasi sulla prima casa per una platea di 19,7 milioni di contribuenti, per un totale di 3,5 miliardi di euro.
A tanto ammonta infatti il gettito 2014 delle due imposte, secondo i dati del Dipartimento delle Finanze. L'abolizione riguarda sia gli immobili «normali» che quelli di lusso, accatastati nelle categorie A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli, palazzi storici).
Secondo il calcoli della Uil, il risparmio medio salirà con il valore della casa. Se infatti per le abitazioni non di pregio, chiamate a pagare solo la Tasi, il versamento si aggira oggi in media sui 180 euro (230 euro nelle città capoluogo), per le abitazioni di lusso il costo della somma Tasi e Imu arriva mediamente a 2.780 euro.

Rebus sul taglio dell'Ires al 24%

Renzi ha parlato di un taglio dell'Ires, la tassa sui profitti delle imprese, al 24% dal 2017 per un costo complessivo di 3,8 miliardi. Ma l'intervento potrebbe arrivare subito, dal 2016, se l'Ue sbloccasse circa 3 miliardi di 'flessibilità'. «Se ci sarà questa clausola, saremo ben felici di usarla per l'Ires e ulteriori interventi sull'edilizia scolastica», ha detto Renzi.

Super-ammortamenti per le aziende

Confermati dunque i 'super-ammortamenti': le aziende che investono in macchinari possono ammortizzare il 140% del loro valore.

Tetto dell'utilizzo di contante a 3 mila euro

La soglia per l'utilizzo dei contanti passa da 1.000 a 3 mila euro e, parallelamente, si punta a diffondere e alleggerire (con incentivi fiscali) l'uso della moneta elettronica attraverso i Pos ma anche a nuove di misure di contrasto all'evasione attraverso la fatturazione elettronica e gli strumenti telematici.
La doppia mossa del governo, ha spiegato il premier, non avrà, come molti paventano, effetti di incremento dell'evasione fiscale. Anzi: Renzi rivendica gli interventi già fatti su questo fronte (ad esempio la norma sull'autoriciclaggio), quelli contenuti nell'attuale manovra, e spiega che l'Italia non è più «sorvegliata speciale». Dunque si può serenamente allineare agli standard degli altri paesi Ue.

Sblocco dei soldi ai Comuni

Lo sblocco dei soldi dei Comuni (675 milioni) in avanzo, ma bloccati dal patto di Stabilità, è un altro degli interventi proposti, con 450 milioni di intervento per «chiudere la ferita della Terra dei Fuochi» al Sud.

No alla flessibilità sulle pensioni

Sulle pensioni si conferma l'esclusione di una flessibilità in uscita vera e propria, ma entrano il part-time, un innalzamento della no-tax area, l'opzione donna e la salvaguardia per gli esodati.

Il canone Rai scende a 100 euro

Il canone scende da 113 a 100 euro. «Se lo pagavi il prossimo anno sarà di meno meno. La curva del canone sarà discendente a 95 euro nel 2017, continuerà a scendere e si pagherà in bolletta».

Alle università fondi per 500 porf e mille ricercatori

Agli atenei verranno assegnate risorse - 50 milioni per il 2016, 75 dal 2017 - per la chiamata diretta di 500 prof, italiani e stranieri, che si sono distinti per elevato merito scientifico; e fondi - 55 milioni per il 2016, 60 a regime dal 2017 - per l'assunzione di 1000 ricercatori.
Al piano straordinario si aggiunge lo sblocco totale del turn over per i ricercatori a tempo determinato: «Finalmente ogni università potrà fare una politica di investimento sui giovani» ha detto Padoan.

Alla cooperazione il 40% dei fondi in più

Più soldi alla cooperazione e allo sviluppo. Lo annuncia Matteo Renzi e il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni sottolinea che l'inversione di tendenza rafforza il ruolo internazionale dell'Italia. «Crescono i fondi per la cooperazione internazionale, soprattutto in Africa: 121 milioni nel 2016 che poi saliranno a 260 milioni» comunica il premier al termine del Consiglio dei ministri.
E alla cerimonia per i 60 anni dell'Onu a Montecitorio insiste sulla «possibilità di aumentare l'impegno degli italiani che lavorano nelle periferie del mondo».

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