Berlusconi Show 151016161315
ISPE DIXIT 16 Ottobre Ott 2015 1612 16 ottobre 2015

Berlusconi, show durante il comizio di Forza Italia nel Lazio

«Signora, guardi che pelle», «Ah, quando c'erano le Am-lire»... 10 pillole di Silvio in conferenza stampa.

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È tornato il Berlusconi showman.
Alla conferenza stampa degli amministratori del Lazio, l'ex Cavaliere si è scatenato.
Dopo aver preso la parola dal palco, ha agguantato un microfono senza fili ed è sceso in mezzo alla platea.
«PRESIDENTE, IO LA AMO...». Si è avvicinato a una signora che gli ha confessato: «Presidente, io sono innamorata di lei, del suo cervello».
E lui, prontamente: «Signora, la faccio innamorare anche del mio fisico», ha replicato togliendosi la giacca.
La donna però ha ribadito: «No, a me interessa il suo cervello, solo la buonanima aveva un cervello come il suo».
Berlusconi non ha risposto, si è limitato solo a controbattere con tempi da comico: «Signora... ci sono le telecamere...».

Il siparietto tra il Cav e la signora.


Ma è stato solo l'antipasto.
Ecco le 10 perle che l'ex premier ha dispensato durante la conferenza stampa.

1. UNA PELLE SPLENDIDA. Dopo la gag del Buonanima, ecco che il Cav si è avvicinato a un'altra signora invitandola a osservargli bene il viso: «Lo vede che pelle che ho? Io dico che ce la posso fare, mi sono preso questo impegno e lo prendo con voi: Forza Italia number one in Italia, dobbiamo tirarci su le maniche io sarò con voi. Mi sono visto allo specchio e non mi sono visto particolarmente vecchio».

2. LO SMEMORATO DI ARCORE. L'età gli avrà risparmiato la pelle, ma forse non la memoria.
«Chi cambia partito va a casa», ha tuonato Silvio. «Serve il vincolo di mandato per gli eletti dal popolo».
Bene, giusto. Peccato che se ne sia accorto soltanto dopo le fuoriuscite dei verdiniani da Forza Italia.
Quando però a cambiare casacca furono i Razzi e gli Scilipoti...?

3. IL RE DEL PORTA A PORTA. Al suo annuncio di voler partecipare a eventi sul territorio, si è alzato un grido dalla platea: «Presidente, serve il porta a porta».
Lui non se lo è fatto ripetere due volte e ha sfodetato uno dei suoi cavalli di battaglia: il ricordo degli anni di studio dai Salesiani.
«Ero bravissimo nel vendere le cose porta a porta, cosa che facevo dopo che avevo finito di studiare».
A quel punto l'ex premier si è avvicinato alla 'badante' Maria Rosaria Rossi chiedendole di farle da spalla.
Ma la senatrice, sorridendo imbarazzata, ha declinato l'invito restando seduta.
L'ex Cavaliere allora, con un sorriso, ha commentato: «Ecco, è finita un'amicizia...».


4. MI COPIANO TUTTI. «Mi sembra di essere tornato ai tempi della scuola: mi copiano tutti», ha detto Silvio riferendosi a Matteo Renzi.
«Ha copiato il ponte sullo Stretto e i limiti al contate. Copia sempre un po' male, per il ponte parla solo dei treni. Dobbiamo essere felici se toglie la tassa sulla casa che è una cosa sacra».


5. SEMPRE PIÙ IN ALTO. «Aumentare il limite del contante? Finalmente il signor Renzi se ne è accorto, ma noi lo proponiamo più alto, sul modello americano: lì sono 10 mila euro, noi proponiamo 8 mila».


6. CORTEGGIARE È GENEROSO. Avrà pure 80 anni, ma non ha appeso al chiodo l'allure di latin lover.
«Alla mia età», ha spiegato Berlusconi, «si cade in due stadi: il primo è che fai la corte alle donne, ma speri che loro non ci stiano, il secondo è pure peggio e cioè si fa la corte alla donne, ma non si ricorda più per cosa... Io continuo a essere toccato dalla gentilezza femminile e considero un gesto di generosità fare un complimento. Non solo alle donne, anche agli uomini. Io ai miei uomini che andavano a vendere la pubblicità dicevo che bisogna avere il sole in tasca».


7. AL GOLPE! AL GOLPE! B. ha detto di temere una deriva autoritaria.
Il rischio è che «non ci sia più una democrazia, quindi io oggi come nel 1994 vedo il pericolo per tutti noi e quindi nonostante 21 anni di battaglie ho sentito in me il senso di responsabilità e il dovere di ritornare in campo per questa battaglia di libertà e democrazia».
E ancora: «Sono qui per iniziare una crociata di democrazia, una catena di Sant'Antonio della libertà».


8. IL CAUDILLO MATTEO. Silvio poi si è riferito direttamente al premier: «Renzi ha mostrato pulsioni autoritarie, noi non dobbiamo consentire che questo avvenga nel nostro Paese».


9. SOCRATE, GESÙ, IO. «Chi è scelto dalla gente è come unto dal Signore», diceva nel 1994.
Ora si è spinto oltre: «Ho una cultura sui processi politici: si parte da Socrate, poi qualcuno mi dice di non dirlo, ma anche Gesù ha avuto un processo politico. Poi ci sono i processi staliniani e poi quelli su Berlusconi, quando sarò meno giovane scriverò un libro che vi prego far leggere ai vostri figli».


10. AH, QUANDO C'ERANO LE AM-LIRE... Una moneta o due monete?
La parabola, ancora una volta, è arrivata dal passato. «Ricordo», ha raccontato B., «che dopo la Seconda Guerra mondiale c'era in Italia una seconda moneta che è rimasta di fianco alla lira dal '43 al '53, la Am-lira (messa in circolazione dagli alleati in Italia dopo lo sbarco in Sicilia, ndr). Io non dico di uscire dall'euro, ma non ho trovato nessuna norma nei trattati Ue che vieti l'adozione di una moneta nazionale e noi abbiamo già un nome: si chiama lira. Il cambio lo dà il mercato con l'euro: perché non fare una prova?».

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