LA MANIFESTAZIONE 17 Ottobre Ott 2015 1631 17 ottobre 2015

Imola, Grillo: «Pronti a governare»

Beppe frena su Di Maio:  «Abbiamo delle regole». E Di Battista si sfila da Roma.

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Imola a 5 stelle.
È partita la due giorni grillina all'autodromo Dino e Enzo Ferrari. «Siamo come l'Expo», ha detto Beppe Grillo davanti al 'suo' popolo, «ma senza tangenti».
Una cosa è certa: il M5s ormai è «pronto a governare», secondo il suo leader, anche se i nomi restano un tabù, sia a livello nazionale sia per le prossime elezioni di Roma.
GELATA SU DI MAIO. Lo stesso Luigi Di Maio, da sempre uno dei papabili a correre per Palazzo Chigi, non ha la candidatura in tasca.
«Luigi candidato? Non è certo, abbiamo delle regole», ha tagliato corto il leader pentastellato.
Lo stesso vale per le elezioni nella Capitale. «Vedremo, certamente ci stanno aiutando», ha risposto Gianroberto Casaleggio, limitandosi a ribadire che per le scelte dei candidati il movimento ha delle regole. «I candidati saranno scelti dagli iscritti. Non adesso, ma prima delle elezioni, quindi speriamo molto presto».
DI BATTISTA: «NON SONO CANDIDATO A ROMA». E prende tempo anche Alessandro Di Battista, dato in corsa per il Campidoglio. «Non sarò io il candidato sindaco», ha sottolineato, «perché devo e voglio finire il mio mandato in parlamento, però veramente vogliamo amministrare Roma e siamo convinti di poterla rendere una città normale».
Vero è che la sfida romana è tutt'altro che una passeggiata. Le città amministrate dai pentastellati, infatti, non navigano in ottime acque (esclusa Parma, governata dall'eretico Pizzarotti): basta ricordare il caso di Livorno dove la maggioranza M5s ha votato contro il suo sindaco. Prendere Palazzo Senatorio potrebbe voler dire bruciarsi, e bruciare il M5s. E forse Di Battista vuole evitare il rischio.
Ma Grillo minimizza accusando, come al solito, la stampa. «Sui sindaci a 5 stelle», ha attaccato, «state facendo una campagna disonesta, dite che non sappiamo governare. Dove ci siamo noi il debito è diminuito». E a proposito ha citato l'esempio di Pomezia, «dove il bilancio è in attivo per la prima volta». Perché, ha aggiunto: «Se entriamo noi a governare, se metti persone perbene dove c'erano i ladri: siamo già una Finanziaria...».
SONDAGGI AL 27,2%. A livello nazionale, comunque, i sondaggi sono favorevoli. Per Demos, il M5s raggiunge il 27,2% dei consensi ed esprime due leader (Grillo e Di Maio) con consensi alti (ora appaiati con il 31% di gradimento).
Ma non è il caso di crogiolarsi sulle percentuali. «Non guardiamo i sondaggi, che lasciano il tempo che trovano. Non ne azzeccano una», ha sottolineato il comico. «Ma stiamo andando bene: mi sembra che la gente, non noi del Movimento ma i cittadini che erano un po' restii, ora inizi a capire che siamo una forza di giovani che fanno bene».

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