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sempreverde 17 Ottobre Ott 2015 1817 17 ottobre 2015

Unioni civili, 30 anni di proposte

Boschi sfida Alfano. La legge di cui si parla dall'86 in numeri.

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Maria Elena Boschi mostra i muscoli e sulle Unioni civili sfida l'alleato di governo Angelino Alfano: «Faremo il possibile per trovare un accordo in parlamento. Cerchiamo punti di incontro con Ncd, è una fatica che dobbiamo fare», ha detto il ministro per le Riforme. «Ma per il Pd questo è un tema irrinunciabile. Se Ncd non darà il suo appoggio faremo accordi, alleanze con altre forze per portare a casa la legge».
«QUESTA LEGGE SI DEVE FARE». Il Pd è consapevole di non poter portare a casa il risultato da solo e così apre le porte a eventuali nuove alleanze. Perché «questa legge si deve fare», ha sottolineato Boschi alla Festa dell'Idv, «è un impegno di civiltà. Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B». Dunque la legge si farà. Anche se, come aveva detto nei giorni scorsi, magari a gennaio del prossimo anno.
Alfano ha rilanciato. «Anche noi siamo pronti a ogni alleanza in parlamento e al ricorso al voto segreto, pur di bloccare le adozioni da parte delle coppie gay», ha ribadito il ministro dell'Interno.
Ma la legge sulle unioni civili è una battaglia sempre verde e sempre aperta in Italia. Basta vedere il numero delle proposte presentate in Aula negli ultimi 30 anni.

Maria Elena Boschi.

1986. L'anno in cui sono presentati i primi disegni di legge grazie all'Interparlamentare donne comuniste e Arcigay.

1988. Viene presentata la prima proposta di legge (mai calendarizzata) dalla socialista Alma Agata Cappiello.

4 mila. Sono il numero di emendamenti presentati alla Camera dopo il voto lo scorso marzo in commissione. Adozioni e la reversibilità della pensione i nodi più spinosi.

46. Tante sono le proposte di legge presentate in parlamento negli ultimi 30 anni. Tutte sono rimaste lettera morta.

7. Le proposte presentate in questa legislatura: quattro a firma Pd, una Ncd, una Sel e una Psi.

11. Le proposte presentate dai Ds-Dem negli ultimi 19 anni.

2. I primi Comuni a dotarsi di un registro furono Empoli (nel 1993) e Pisa (nel 1996). La Spezia nel giugno 2006 è stato il primo Comune ad aprire agli omosessuali il registro delle unioni civili.

4. Le Regioni che hanno apporvato statuti favorevoli a una legge sulle unioni civili: Calabria, Toscana, Umbria ed Emilia Romagna, tutte nel 2004.

5. Gli acronimi utilizzati per dare un nome alle unioni non normate dal matrimonio: famiglie di fatto, coppie di fatti, Pacs, Dico, Didore (copyright Mussolini-Lorenzin).

21. I Paesi europei che non hanno mai approvato legislazioni specifiche: Albania, Bulgaria, Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Italia, Lettonia, Lituania, Moldavia, Monaco, Montenegro, Polonia, Macedonia, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Turchia, Ucraina, Città del Vaticano.

19. Gli articoli della proposta firmata dalla senatrice dem Cirinnà.

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