Alfano, rimpatri di migranti compito Ue
DIRITTI IN BILICO 19 Ottobre Ott 2015 0846 19 ottobre 2015

Unioni civili, Alfano: «Alcuni Pd sono con noi»

Fioroni: «Utero in affitto crimine contro l'umanità»  E avanza l'ipotesi referendum.

 

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Dal voto segreto al referendum. Sulle Unioni civili il governo a guida democratica sembra aver fatto marcia indietro. Ragguagliato da un sondaggio sul nodo delle step child adoption, il premier Matteo Renzi avrebbe deciso di assecondare il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. E lasciare il voto di coscienza sul ddl. «Chiederemo l'uso del voto segreto perché occorre che tutti quelli che sono contro l'adozione delle coppie gay possano esprimersi fuori da ogni rischio di ritorsione, soprattutto da parte di lobby politico-mediatiche che sorreggono la battaglia per portare oltre ogni limite immaginabile le richieste di maggiori diritti, in partenza assolutamente legittime. E vedrete che in tanti del Pd saranno liberi di votare insieme a noi», ha dichiarato Alfano in un' intervista al Corriere della Sera.
LO SPAURACCHIO DELLA GIUSTIZIA. «Noi siamo pronti a riconoscere più diritti alle persone che compongono una coppia dello stesso sesso. Al tempo stesso abbiamo due no insuperabili, sui quali non può esserci un compromesso: l'equiparazione al matrimonio e l' adozione», ha ribadito il leader di Ncd, lanciando allarmi: «È chiaro che se a parole diciamo che l'unione civile non è un matrimonio, o un istituto equiparato, ma nei fatti fissiamo regole e diritti che in sostanza la mettono sullo stesso piano, in un battito di ciglia troveremo un magistrato che farà un passo ulteriore», con «l'adozione che spunta per via giurisprudenziale».
E L'INCUBO DELL'UTERO IN AFFITTO. Per Alfano «c'è anche il rischio che alcuni istituti, come la stepchild adoption, portino all'utero in affitto. Per questo proporremo che l'utero in affitto diventi reato universale: sei punibile in Italia anche per condotte commesse all'estero». E qui la ricomposizione della maggioranza è completa. Almeno per la parte cattolica del Pd. Basta ascoltare le parole dell'ex leader della Margherita Beppe Fioroni al Mattino di Napoli: «Il nodo del matrimonio gay e delle adozioni va chiarito senza sotterfugi o scorciatoie per garantire i diritti di quelli più deboli e che non hanno voce: i figli. La centralità spetta al minore e al suo diritto naturale di avere un padre e una madre». E ancora: «Non credo che gli italiani siano pronti a accogliere la generica definizione di genitore uno e genitore due».
FIORONI: «REFERENDUM, LA COSA MIGLIORE». Fioroni lancia dunque l'idea di un referendum, forte probabilmente dei sondaggi che hanno fatto cambiare idea a Renzi: «Può essere la strada giusta», dice Fioroni. «Il referendum di indirizzo su temi di bioetica è la cosa migliore e rispettosa delle molteplici sensibilità e della coscienza di ciascuno. Per questo un testo chiaro sulle adozioni», ha spiegato, «è indispensabile per consentire un vasto consenso anche di quelli come me che non rappresentano su queste tematiche la maggioranza del partito». Fioroni usa le stesse parole di Alfano: il tema etico prioritario, secondo il parlamentare Pd, «è l'utero in affitto: è contro forme di degrado come questa che dobbiamo lottare. L'utero in affitto che fa il mercimonio della vita è un crimine contro l'umanità». E conclude: «Se si realizzasse un asse tra Pd e M5s,mi domanderei se ho sbagliato partito». Le forze di governo tornano a braccetto: l'unione civile per loro funziona.

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