COREA 21 Ottobre Ott 2015 1136 21 ottobre 2015

Corea, parenti del Nord e del Sud riuniti dopo 60 anni

186 famiglie si sono ricongiunte in un resort della Corea del Nord per concessione di Kim Jong-un. Il dittatore di Pyongyang vuole alleggerire i rapporti con Seul.

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Sono circa 186 le famiglie nord e sud coreane che hanno avuto la possibilità di riunirsi dopo tanti anni in un resort di montagna sopra il 38 esimo parallelo, per gentile concessione del dittatore di Pyongyang Kim Jong-un (guarda la gallery).
1.900 COREANI RIUNITI DALLA FINE DELLA GUERRA. La separazione seguita alla guerra di Corea del 1950-53 divise centinaia di migliaia di famiglie, e le difficili relazioni tra i nuovi Paesi hanno permesso negli anni a pochissimi di ritrovarsi.
Secondo l'agenzia di news Bloomberg, più dell'80% dei sopravvissuti alla guerra ha più di 70 anni e circa la metà dei 130 mila sud coreani che nel 1988 hanno fatto richiesta di incontrare i parenti nel Nord sono morti.
Solo circa 1.900 coreani si sono riuniti dalla fine della guerra, e l'attuale ciclo di ricongiungimenti, iniziato martedì 20 ottobre, è il primo dal febbraio dell'anno scorso.
I fortunati parenti beneficiano degli accordi firmati ad agosto tra le due Coree per raffreddare la tensione militare.
TRE GIORNI PER STARE INSIEME. Durante gli incontri le famiglie passeranno tre giorni insieme, mangiando nella hall del resort sotto gli occhi di funzionari nord coreani. Alla fine dei tre giorni i parenti si dovranno salutare per l'ultima volta, dato che future comunicazioni sono proibite da entrambi i Paesi.
PERCHÉ KIM HA DATO IL VIA LIBERA. Sempre a quanto riferisce l'agenzia di stampa «Gli incontri aiuteranno ad alzare il profilo turistico del resort e favoriranno il tentativo della Corea del Nord di ripristinare il turismo in questa zona».
Il ritorno dei visitatori porterebbe alla Corea del Nord un buon flusso di valuta straniera, molto utile al regime stritolato dalle sanzioni economiche.
Il turismo nella zona generava centinaia di milioni di dollari, finché fu sospeso nel 2008, quando una guardia di confine nord coreana uccise per errore un sud coreano.
PYONGYANG VUOLE I SOLDI DI SEUL. Ma ciò che è più importante è che il regime di Pyongyang in questo momento ha bisogno di alleggerire i rapporti con il ricco vicino meridionale, e l'apertura ai ricongiungimenti familiari è un segno di buona volontà.
Kim Jung Bong, professore di Scienze politiche all'Università di Hanzhong a Seul, spiega in un'intervista a Bloomberg che «Kim ha speso molti soldi per costruire e addobbare la sua capitale, e l'ultima parata militare gli è costata una fortuna. Ha bisogno di migliorare le relazioni con il vicino per ottenere gli aiuti che gli servono».

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