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POLITICA 21 Ottobre Ott 2015 1621 21 ottobre 2015

Francesca Barracciu si dimette da sottosegretario

Rinviata a giudizio per spese le spese pazze in Regione Sardegna, si difende: «Sono innocente».

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Francesca Barracciu.

Francesca Barracciu, sottosegretario ai Beni culturali indagata nell'ambito dell'inchiesta sul presunto uso illecito dei fondi dei gruppi del Consiglio regionale della Sardegna, si è dimessa dalla carica di governo.
«Ritengo doveroso dimettermi», ha spiegato lei stessa in una nota, «e avere tutta la libertà e l'autonomia necessarie in questa battaglia dalla quale sono certa uscirò a testa alta».
«COLPITA E AMAREGGIATA». «La notizia del rinvio a giudizio», ha aggiunto, «mi colpisce e amareggia, sia dal punto di vista personale, sia da quello dell'impegno e del lavoro che ho profuso in questi anni di politica e amministrazione e che ho continuato a mantenere anche al governo. Con una dedizione assoluta all'incarico che mi è stato affidato e che riguarda il bene forse più prezioso del nostro Paese: la valorizzazione della sua bellezza, della sua cultura, della sua storia».
«NO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI». Barracciu si è poi detta fiduciosa nel percorso della giustizia, aggiungendo di «affrontare il processo con determinazione e serenità, nella certezza di essere totalmente innocente. Voglio, inoltre, con lo spirito di responsabilità che da sempre mi accompagna, evitare che strumentalizzazioni politiche e mediatiche coinvolgano l'attività del governo e il fondamentale processo di riforma e di cambiamento che sta portando avanti per il bene del Paese».
ACCUSA DI PECULATO. Il Gup di Cagliari Lucia Perra avaeva rinviato a giudizio il sottosegretaria ai Beni culturali con l'accusa di peculato aggravato nell'ambito dell'inchiesta sul presunto uso illecito dei fondi dei Gruppi del Consiglio regionale della Sardegna.
SPESE PER 81 MILA EURO. Il pubblico ministero Marco Cocco contesta all'esponente del Pd (che era stata indagata durante le primarie del centrosinistra per l'elezione del presidente della Regione Sardegna, che aveva vinto per poi fare un passo indietro), spese per 81 mila euro, effettuante quando Barracciu sedeva nei banchi del Consiglio regionale, che aveva giustificato come rimborsi spesa chilometrici per i viaggi nell'isola effettuati con la sua auto per attività politica.
Il processo comincerà il 2 febbraio 2016 davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale.

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