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PASSO INDIETRO 22 Ottobre Ott 2015 1548 22 ottobre 2015

Conferenza delle Regioni, Chiamparino annuncia le dimissioni

Lascia la presidenza dopo il disavanzo di quasi di 6 mld e la mancata attuazione del Salva Piemonte.

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Sergio Chiamparino.

Nessuna polemica col governo, quanto la scelta di occuparsi delle condizioni disperate in cui versa il Piemonte.
Così Sergio Chiamparino ha giustificato le proprie dimissioni dalla Conferenza delle Regioni, maturate il 22 ottobre e per ora congelate, su richiesta dei colleghi presidenti, in attesa del via libera alla legge di Stabilità.
BILANCIO DRAMMATICO. Chiamparino ha spiegato che i motivi del passo indietro non sarebbero riconducibili, dunque, ai tagli alla Sanità, ma sarebbero piuttosto legati al giudizio dato dalla Corte dei Conti sul bilancio del Piemonte.
«Una Regione con un bilancio in questa situazione non può far da guida a tutte le altre. Mi devo dedicare di più al lavoro nella mia Regione».
DISAVANZO DI 6 MLD. Proprio la Corte dei Conti, pochi giorni addietro, aveva stimato il disavanzo del 2014 in quasi 6 miliardi, 5,8 per la precisione. In quella circostanza Chiamparino se l'era presa col governo, colpevole a suo dire di non aver varato il decreto «che abbiamo concordato con il ministero dell'Economia e che ci avrebbe consentito di affrontare la situazione».
«Non avrebbe modificato il giudizio della Corte», per il governatore, «ma ci avrebbe detto come affrontarlo».
In assenza di un provvedimento dell'esecutico, infatti, il Piemonte si trova a dover pagare, per i prossimi 7 anni, circa 800 milioni di rata a copertura del debito, a fronte di una disponibilità di risorse di appena 400 milioni.

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