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PALAZZO 22 Ottobre Ott 2015 1223 22 ottobre 2015

Iurlaro lascia Forza Italia, trasformisti a quota 228

Nella XVII legislatura oltre 11 cambi di casacca al mese. Sono 228 i parlamentari passati da un gruppo all'altro. E Berlusconi ne ha persi 84. Tutti i dati.

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I senatori nell'aula di Palazzo Madama.

Con il cambio di casacca del senatore pugliese Pietro Iurlaro, che ha lasciato il gruppo di Forza Italia per raggiungere i verdiniani di Ala, i transfughi in parlamento sono saliti a quota 228.
OGNI MESE 11 CAMBI. Gli onorevoli eletti nel 2013 in entrambe le camere, che a due anni di distanza hanno scelto un altro gruppo d'appartenenza, lo hanno fatto a un ritmo che supera in media le 11 unità al mese.
Un dato che conferma la natura particolare della XVII Legislatura e la sua instabile stabilità, per dirla con un ossimoro.
EFFETTO VERDINI. Da inizio settembre, come documentato da Openpolis, i senatori di Forza Italia usciti dal gruppo sono diventati quattro, portando in totale i cambi di casacca in parlamento a quota 299.
E sono sempre gli azzurri ad accusare il maggior numero di defezioni, a causa di quello che Openpolis definisce 'effetto Verdini' e che si potrebbe chiamare anche 'effetto Nazareno': «Dalle elezioni i forzisti hanno perso 84 parlamentari, fra le diverse scissioni che hanno portato alla nascita nell'ordine di Nuovo centrodestra, Conservatori e riformisti e Alleanza liberalpopolare-autonomie».
SENATO 'BALLERINO'. Non a caso, inoltre, nel confronto tra Camera e Senato è Palazzo Madama a rivelarsi maggiormente 'ballerino', con 152 cambi di gruppo e 113 senatori coinvolti, mentre la Camera viaggia su cifre leggermente inferiori: 147 cambi e 115 deputati cangianti.
Proprio al Senato sono nati i movimenti capeggiati da Raffaele Fitto e da Denis Verdini, che hanno prosciugato i banchi occupati dagli eletti nel partito di Silvio Berlusconi.

Il grafico realizzato da Openpolis sui cambi di casacca in parlamento.


I nuovi gruppi di centrodestra nati in parlamento, assieme a Possibile di Pippo Civati, iniziano ad apparire anche nei sondaggi sulle intenzioni di voto, come quelli realizzati da Euromedia Research, l'istituto diretto da Alessandra Ghisleri, e diffusi nel corso dell'ultima puntata del talkshow Ballarò.
CHI SOPRAVVIVERÀ? Gli «altri di centrosinistra» si collocano al 3%, gli altri di centrodestra, ancora senza nome, intorno al 2,7%.
Nati tra le élite parlamentari, riusciranno a sopravvivere alla prossime elezioni? Ai cittadini l'ardua sentenza.

Screenshot dal sito di Euromedia Research.

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