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SPAGNA 22 Ottobre Ott 2015 1240 22 ottobre 2015

Podemos presenta la sua squadra di esperti economici

Iglesias lancia il team di guru. Per combattere austerity e disparità. Come in Grecia. Nel gruppo un consigliere di Varoufakis, un anarchico e una femminista.

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Podemos, il movimento nato dalle piazze degli Indignados.

Ogni partito che si rispetti ha i suoi guru, il suo think tank di pensatori che non solo conquistano i cittadini con le idee, ma fanno credere che un altro modo di fare politica è possibile.
Con numeri, esempi, statistiche e teorie economiche alla mano.
Per questo anche Podemos, fondato nel 2014 da attivisti spagnoli di sinistra, ha presentato il suo team di economisti, a due mesi dalle elezioni in programma il 20 dicembre 2015.
«SERVE CUORE, MA PURE TESTA». «Per costruire il cambiamento non è necessario solo il cuore, ma anche la testa», ha esordito il leader Pablo Iglesias durante la conferenza stampa.
Il team di esperti, come riporta il quotidiano La Gaceta, in questi mesi ha contribuito a creare la spina dorsale del programma elettorale di Podemos.
CONTRO RIGORE E DISPARITÀ. Si tratta di un quintetto composto dagli economisti James Galbraith, Vincenç Navarro, Nuria Alonso e Thomas Piketty, chiamati a trovare soluzioni per risolvere i due problemi principali della Spagna: l'austerità e la disuguaglianza.
A lavorare con loro e costruire i pilastri del piano economico di Podemos c'è anche il segretario economico del partito, e «futuro ministro», ha assicurato Iglesias, Nacho Alvarez.

Valori ispirati ai greci di Syriza: sconfiggere le politiche della Troika

L'ex ministro Varoufakis in Aula.

Ma quali sono i punti programmatici più importanti delineati dall'economic team di Iglesias?
Al primo posto c'è il cavallo di battaglia di Podemos: la lotta all'austerity, che le politiche della Troika - l'insieme dei creditori costituito da rappresentanti di Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale - hanno imposto al Paese.
MIGLIORARE IL LAVORO. Per porvi fine, secondo i guru, bisogna rafforzare il ritmo di creazione di nuova occupazione, soprattutto attraverso un miglioramento delle condizioni di lavoro.
Nel 'contratto' che il partito vuole siglare con i cittadini c'è un impegno preciso: rafforzare la politica sociale e avviare una serie di riforme strutturali.
DEBITO DA RISTRUTTURARE. In caso di vittoria, il governo Podemos mette sul piatto l'abrogazione della riforma del lavoro, il superamento del dualismo nel mercato del lavoro, la promozione delle energie rinnovabili e la creazione di una banca pubblica consolidata.
Uno degli obiettivi più importanti e caro agli esperti del gruppo è la ristrutturazione del debito spagnolo che possa garantire una maggiore equità e giustizia sociale «nella ripartizione dei costi della crisi immobiliare».
C'È IL CONSULENTE DI VAROUFAKIS. Un'idea molto cara a Joseph Galbraith, difensore del keynesianismo, grande critico del libero mercato e professore alla Lyndon B. Johnson School of Public Affairs e all'università del Texas.
Ma soprattutto amico e consigliere dell'ex ministro delle finanze greco Yanis Varoukakis, che della ristrutturazione del debito aveva basato la sua lotta con i 18 big dell'Eurozona.
Galbraith ha sottolineato che ci sono «alternative ragionevoli» per raggiungere l'obiettivo già effettuate in altri Paesi nel corso degli ultimi 15 anni.
COME IN GRECIA, UK E CANADA. Per riuscirci la Spagna non deve far altro che unirsi al tentativo di cambiamento già intrapreso da Syriza in Grecia, dal partito laburista britannico nel Regno Unito e dal partito liberale del Canada.
Insomma guardare oltre i propri limiti e confini serve non solo per fare network con altri Paesi interessati alle stesse battaglie, ma confrontarsi anche rispetto ai propri difetti.
RICCHEZZA SENZA STATO SOCIALE. Ne è convinto Vincenç Navarro, professore ordinario dell'università Pompeu Fabra (Barcellona) e della Johns Hopkins university di Baltimora, che ha sottolineato come la Spagna abbia «un livello simile ad altri Paesi Ue per quanto riguarda il livello ricchezza», ma allo stesso tempo «non riesca a soddisfare tutte le esigenze dello stato sociale».

Niente frontiere ideologiche: soluzioni valide a prescindere dai partiti

L'economista Thoma Piketty.

Navarro - che ha lavorato come consulente per il governo socialista spagnolo di Felipe González, ma anche per il governo di Unità popolare di Salvador Allende in Cile, per i Castro a Cuba, i socialdemocratici svedesi e Hillary Clinton - si è definito un «anarchista e un anarcoide».
E propio in virtù di questa mancanza di frontiere ideologiche ha osservato che il governo potrebbe investire nelle politiche presentate da Podemos, perché sono valide a prescindere dall'orientamento politico.
Un obiettivo «non complicato da raggiungere», ha commentato durante la presentazione fatta al Circolo delle belle arti.
IL VULNUS DEL GAP DI GENERE. Quello che è veramente difficile è invece cercare di mettere fine alla più grande delle diseguaglianze che affliggono i cittadini spagnoli, e non solo: quella di genere, tra uomini e donne.
A sostenerlo è Nuria Alonso, conosciuta come 'l'economista femminista' che ha voluto evidenziare il lavoro svolto dalle donne all'interno del Comitato di esperti del partito.
ANCHE IL FRANCESE PIKETTY. Comitato al quale ha dato il suo contributo anche l'economista francese Thomas Piketty, autore del celebre saggio Il capitale nel XXI secolo, già consulente del partito socialista francese, poi di Syriza durante la crisi ellenica.
E ora dalla parte della sinistra radicale spagnola, convinto che «abbiamo bisogno di nuove forze politiche per cambiare l'Europa», ha detto durante l'annuncio della partnership con il partito di Iglesias.
ALLEANZE, PERCHÉ NO? Nuove forze politiche che possono anche fare alleanze con le vecchie.
Parlando di possibili accordi con altri partiti, il leader del Podemos ha osservato che, anche se ci sono alcune analogie con la formazione arancione, ovvero quella dei Ciudadanos, ci sono altri fattori che indicano come questa continui a fare una «vecchia politica», dal punto di vista delle proposte economiche.
Ma la strada del dialogo è aperta, e non solo con il partito Ciudadanos. Iglesias ha ribadito la sua apertura a un eventuale alleanza con il Psoe in caso questo prendesse più voti.

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