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SPORT E POLITICA 27 Ottobre Ott 2015 1627 27 ottobre 2015

Mastrapasqua, ombre sui Mondiali di sci a Cortina

Doveva essere l'uomo del Coni nel board per i Mondiali di sci 2021. Poi l'arresto. L'imbarazzo di Malagò e le contraddizioni con la Federazione. Evento a rischio?

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Antonio Mastrapasqua.

C'è un convitato di pietra che incombe sulla candidatura (unica) di Cortina d'Ampezzo per i Mondiali di sci del 2021.
Un personaggio che rischia di gettare un'ombra sull'assegnazione dell'evento già celebrata dal premier Matteo Renzi e del presidente della Regione Veneto Luca Zaia come ennesimo evento di rilancio dell'Italia, in stile Expo 2015.
È Antonio Mastrapasqua, collezionista instancabile di poltrone (25 in teoria, ma secondo alcuni sarebbero quasi incalcolabili), ex capo supremo dell'Inps, finito ai domiciliari il 21 ottobre con l'accusa di truffa al sistema sanitario nazionale.
HA UN RUOLO NELLA FISI. Il suo nome è spuntato fuori pure tra le piste da sci nel Bellunese.
Sembra incredibile, ma il commercialista romano oltre a essere amante di Cortina - che bazzica appena può frequentando anche il famoso 'Sci18', club sciistico esclusivo amato pure dal presidente di Alitalia Luca Cordero di Montezemolo e dall'ex Eni Paolo Scaroni -, ha un poltrona nella Fisi, Federazione Italiana Sport Invernali.
IN PRIMA FILA A ZURIGO. È revisore dei conti, un incarico nemmeno troppo dirigenziale che gli ha permesso però di partecipare in prima fila alla candidatura della 'perla delle Dolomiti', persino a Zurigo a inizio ottobre quando è stato presentato il dossier.
Ma che c'entra Mastrapasqua con Cortina? Se lo sono domandati il consigliere regionale del Veneto Jacopo Berti e il parlamentare bellunese Federico D'Incà, entrambi del Movimento 5 stelle.
INTERROGAZIONE PRONTA. Sono pronti a presentare un'interrogazione parlamentare sulla questione, sia a Palazzo Balbi sia a Montecitorio.
Non sono chiari i motivi per cui Mastrapasqua dovesse essere a Zurigo durante la presentazione di Cortina 2021.
Eppure nei mesi scorsi il suo nome era circolato sui giornali.
Soprattutto in vista della creazione del comitato della candidatura.
FIGURA CHIAVE NEL BOARD. Nel mondo dello sci, sulle riviste specializzate, si leggeva che Giovanni Malagò, presidente del Coni, lo volesse nel board come sua figura di riferimento.
Ma questo accadeva prima degli arresti per l'ospedale israelitico.
Perché non appena Mastrapasqua è finito ai domiciliari, di fronte alla richiesta dei cinque stelle il Coni si è affrettato a smentire qualsiasi tipo di coinvolgimento del collezionista di poltrone romano.

La Fisi e il Coni si contraddicono: che ruolo ha Mastrapasqua?

Giovanni Malagò e Matteo Renzi.

«Dalla Fisi», hanno spiegato D'Incà e Berti, «ci hanno scritto che Mastrapasqua è stato coinvolto nella fase organizzativa dei Mondiali, gratuitamente, in accordo con il Coni, per la sua esperienza, per la sua competenza e per la conoscenza della località ampezzana. Peccato che il Coni abbia smentito dicendo di non aver conferito alcun ruolo a Mastrapasqua. Tra mille difficoltà stiamo cercando di capire questa situazione», ammettono i grillini.
«VOGLIAMO PERSONE ONESTE». E poi: «Per ora si vede solo che prima tutti volevano Mastrapasqua ed era arrivato ad accumulare 25 incarichi. Ora che le cose vanno male se lo rimpallano a vicenda. Ma non finisce qui. Noi amiamo la valle ampezzana e faremo tutto quello che possiamo per mantenere alto il buon nome di Cortina. Nessuna macchia su Cortina. Bisogna togliere subito ogni possibile ruolo a Mastrapasqua. Il comitato dovrà essere indipendente, autorevole e composto solo da persone oneste».
NEL 2014 LO SCANDALO MOSE. Va detto che 'la perla delle Alpi' non è stata molto fortunata in questi anni.
Nel 2014, a un passo dalla vittoria per i Mondiali del 2017, li perse a quanto pare dopo lo scandalo del Mose di Venezia.
A dirlo fu proprio il comitato organizzativo di Cortina: «L’ondata di azioni giudiziarie ci ha dipinto agli occhi dei delegati come un Paese inaffidabile nel quale non è possibile organizzare grandi eventi».
VITTORIA DAVVERO SCONTATA? La cittadina di montagna nel bellunese al momento è l'unica candidata per il 2021.
La decisione deve essere presa nel 2016 a Cancun. La vittoria appare scontata. A meno che non ci siano altre bufere giudiziarie in vista.

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