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IL RITORNO 27 Ottobre Ott 2015 1156 27 ottobre 2015

Più che Podemos, Volvemos

Il leader del partito spagnolo Iglesias torna a Madrid per concentrarsi sulle elezioni. È il quarto a lasciare Bruxelles.

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Pablo Iglesias, leader di Podemos: la formazione ha ottenuto cinque seggi al parlamento europeo.

A Bruxelles più che Podemos (Possiamo) lo slogan del partito spagnolo capeggiato da Pablo Iglesias è Volvemos (torniamo). A casa.
Il 27 ottobre anche Iglesias ha annunciato infatti le sue dimissioni da eurodeputato, dimissioni che saranno operative molto probabilmente dalla fine di questa sessione plenaria.
L'ex professore di Scienze Politiche di Madrid, catapultato alla ribalta della politica europea grazie al risultato realizzato da Podemos alle scorse europee ha deciso di abbandonare il parlamento europeo per concentrarsi sulla campagna elettorale in vista delle elezioni politiche spagnole del prossimo 20 dicembre.
IL QUARTO A LASCAIRE BRUXELLES. Iglesias è il quarto eurodeputato su cinque di Podemos a lasciare il seggio al parlamento europeo, prima di lui è tornato a casa, dopo aver vinto le amministrative, l'ex procuratore anti corruzione Carlos Jimenez Villarejo, l'andalusa Teresa Rodriguez e l'aragonese Pablo Echenique. Così, dei cinque deputati eletti il ​​25 maggio 2014 a Bruxelles è rimasta solo Lola Sanchez.

Podemos è al quarto posto, Iglesias torna a Madrid per la rimonta

Pablo Iglesias, leader di Podemos.

Durante le elezioni europee il partito ottenne 1,2 milioni di voti, cinque deputati e l'8% dei voti. Un vero e proprio successo elettorale incoronato dall'arrivo a Bruxelles del leader carismatico Iglesias. Che però torna a Madrid per cercare di vincere altre elezioni. Quelle generali.
A MADRID PER CONQUISTARE ELETTORI PSOE. Alla delegazione europea del partito e al gruppo Gue della Sinistra unitaria al quale Podemos appartiene, Iglesias ha spiegato la sua scelta. L'obiettivo è di concentrare tutte le proprie energie su una campagna elettorale che a guardare i sondaggi già si presenta complicata.
In settimana il leader di Podemos deve presentare la strategia elettorale e il programma definitivo del partito, con la speranza di portare via al partito socialista una fetta dell'elettorato conquistato sinora dal leader del Psoe Pedro Sanchez.
Un lavoro che richiede la sua presenza in Spagna a tempo pieno, e che sinora il via vai tra Madrid, Bruxelles e Strasburgo aveva reso difficile.
IGLESIAS STANCO, PERICOLO CIUDADANOS. Già qualche giorno fa Iglesias aveva infatti confessato di essere «stanco», ha detto all'inizio di un dibattito televisivo con Albert Rivera, il suo omologo del partito di centro destra Ciudadanos. Ed è proprio con Rivera, non solo con Sanchez, che Iglesias si gioca la presidenza del governo.
Una candidatura non facile che, a un mese e mezzo dalle elezioni, lo ha costretto a lasciare il suo seggio di deputato al parlamento europeo. Podemos, dopo aver sfiorato il 27% delle intenzioni di voto nei sondaggi realizzati ad inizio anno, oggi si trova infatti accreditata di un 14-15%, quarta forza dietro a Pp, Psoe e l'altro partito emergente Ciudadanos. Per provare una rimonta ora anche il leader Iglesias è tornato a casa.

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