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CONFLITTI 27 Ottobre Ott 2015 1610 27 ottobre 2015

Siria: gli Usa pensano a truppe in prima linea

Secondo il Washinton Post, alti funzionari militari stanno facendo pressioni per un coinvolgimento maggiore della fanteria in Siria e Iraq.

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Truppe Usa in Iraq.

Gli Stati Uniti stanno considerando l'ipotesi di spostare le forze speciali e i consiglieri militari più vicini alla prima linea in Iraq, e di introdurre nuclei operativi in Siria.
Lo riferisce il Washington Post, citando alti consiglieri della sicurezza nazionale che negli ultimi giorni avrebbero aumentato il loro pressing sulla Casa Bianca, motivandolo con l'insoddisfazione per i mancati progressi nella lotta all'Isis, il sedicente Stato islamico.
NUOVO RUOLO AMERICANO. La mossa rappresenta un'escalation significativa del ruolo americano in Iraq e in Siria, anche se la decisione - sottolinea il Washington Post - deve ancora essere presa ed eventualmente approvata dal presidente Barack Obama, che potrebbe pronunciarsi entro fine ottobre.
Non è ancora chiaro quanti soldati Usa potrebbero essere spostati in prima linea, ma per ora si tratta - secondo quanto riferiscono funzionari sentiti dal Post - di un piccolo gruppo.
PRESSIONE SUI MILITARI. Il dibattito sulle misure proposte, che porterebbe per la prima volta un numero limitato di forze speciali sul terreno in Siria e i consiglieri militari più vicino alle zone di combattimento in Iraq, giunge nel momento in cui il capo del Pentagono, Ashton Carter, sta facendo pressioni sui militari per sviluppare nuove opzioni per un coinvolgimento maggiore in Iraq, Siria e Afghanistan.
NESSUN IMPIEGO IN COMBATTIMENTI. Anche se, precisa il Wp, le truppe non avrebbero un ruolo diretto nei combattimenti.
Le raccomandazioni sono arrivate su richiesta di Obama e riflettono le preoccupazioni dei suoi principali consiglieri secondo cui la battaglia in Iraq e in Siria è a un punto morto e sono necessarie nuove idee per generare un nuovo slancio contro i jihadisti.
Le altre opzioni sul tavolo, più costose e ambiziose, come la no fly zone o le zone 'cuscinetto', che richiederebbero decine di migliaia di truppe sul terreno per proteggere civili innocenti, non hanno comunque ricevuto il sostegno degli alti consiglieri di Obama.

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