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DATI 28 Ottobre Ott 2015 0700 28 ottobre 2015

Canone, la mappa interattiva dell'evasione

A Milano quasi il 42% dei cittadini non paga la tassa Rai. Più che a Roma: 38%. Maglia nera a Napoli col 62%. Matera (12%) e Bari (22%) tra le più virtuose al Sud.

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Al numero 27 di Corso Sempione, dove sorgono gli studi milanesi della Rai, la notizia non sarà gradita.
I cittadini del capoluogo lombardo evadono il canone più dei romani, dei torinesi, degli abitanti di Matera e di quelli di Bari.
Del resto non è difficile rientrare nella categoria di chi non paga la tassa sull'etere, visto che sono quasi un terzo gli italiani che evadono l'imposta che va a finanziare la televisione pubblica.
Con non poche ripercussioni di bilancio.
INADEMPIENTE IL 30% DELLE FAMIGLIE. Nel 2014 dal canone è arrivato il 62,8% delle entrate Rai. Il peso dell'imposta sui bilanci aumenta in percentuale perché la pubblicità non è più generosa come un tempo, ma negli ultimi 4 anni in termini assoluti i ricavi sono scesi del 5,6%. E, dunque, chi evade il canone?
La società di comunicazione di dati Twig (www.twig.pro), nata nel 2014 e specializzata in data mining, cioè reperimento di dati, e data visualization, ha preso in mano il report sull'evasione allegato all'ultimo bilancio della tivù pubblica e ne ha ricavato una mappa interattiva che parla da sola.
Al 31 dicembre 2014, spiegano da Twig a Lettera43.it, risultava inadempiente il 30,4% delle famiglie italiane con il Nord e il Centro sotto la media nazionale con rispettivamente evasori il 26 e il 29% della popolazione e Sud e Isole ampiamente sopra la media.
IN SICILIA E SARDEGNA EVADONO 4 SU 10 . Nel Mezzogiorno il 37% della popolazione non paga il canone e nelle isole non lo fanno quattro cittadini su dieci.
La mappa di Twig mette in evidenza due macrodati. Il primo: l'evasione si concentra nelle aree di confine del Piemonte, del Trentino e in moltissime valli di montagna, dalle prealpi liguri all'altopiano di Asiago in Veneto fino alle cime dell'Abruzzo.
Uno scenario che, secondo Aldo Cristadoro, fondatore di Twig, «è riconducibile alla presenza di seconde case, ma probabilmente anche alle mancanze nella riscossione da parte della Rai». Il ragionamento di Cristadoro è semplice: «Nelle zone difficilmente accessibili probabilmente i controlli sono meno convenienti per l'azienda».
Il risultato sono aree ad altissima evasione anche nel più profondo Nord.

Napoli maglia nera tra i capoluoghi: evasione oltre il 61%

Poi c'è il secondo macrodato: la frattura strutturale tra il Meridione e le Isole e il resto d'Italia.
E basta uno sguardo alla mappa per rendersi conto che in vaste zone della Campania, della Calabria e della Sicilia, chi paga è semplicemente un'esigua minoranza.
Gli abbonati che hanno un posto in prima fila, come recitava lo spot della tivù pubblica, di sicuro non vengono da Caserta. Su quattro comuni in cui si registra un'evasione del 91% - Ribordone, Villa di Briano, Parete e Casal di Principe - uno è in provincia di Torino e gli altri tre sono nel Casertano.
Il divario Nord Sud emerge prepotentemente nella classifica delle province: le più virtuose sono Ferrara, Rovigo e Bolzano. Le peggiori sono Crotone (56% di evasione), Napoli (55%) e Catania (53%). Ma a Napoli città le cose vanno pure peggio e gli evasori salgono a quasi il 62% (61,7): record negativo tra le città capoluogo. L'elaborazione dei dati sul canone, però, riserva alcune soprese.
MILANO PEGGIO DI BARI, VICENZA PEGGIO DI TRAPANI. Quella più notevole è Milano che, circondata da una Lombardia ligia al dovere, con il 41,7% di evasori si piazza ben sopra la media del Nord Italia e supera in vizio anche la Capitale, dove pure con un'evasione al 37,8% verrebbe da chiedersi se paghino tutti il canone almeno nei dintorni di viale Mazzini.
E poi a scorrere la lista dei capoluoghi di provincia si scopre che ad Avellino pagano in tre su quattro, più che ad Asti. O che a Vicenza (36% di evasione) si paga meno che ad Agrigento (35,6), Ragusa (35,1), Lecce (34,8) e Trapani (31,9).
Nella campagna veneta ci sono chiazze rosse in piena pianura, come il comune di Villa del Conte nel Padovano che registra un tasso di elusione di oltre il 67%. Anche se è poca cosa rispetto alle distese di fortini dell'evasione dell'area metropolitana napoletana, delle coste calabre o delle province di Palermo, Catania e Acireale.
MATERA, CAPITALE (ANCHE) DEL CANONE. Ma ci sono anche capoluoghi che sono 'isole' virtuose.
Matera, capitale della Cultura europea, è anche capitale del pagamento del canone: l'88% dei cittadini è in regola.
Poco meno fanno i livornesi, i ferraresi e gli abitanti di Pesaro.
Tra le grandi città spicca Genova: l'evasione si ferma al 17%, alla faccia delle leggende metropolitane sui genovesi.

Milano peggio di Torino, Roma e Bari: pagano meno di sei milanesi su dieci.   

A Cagliari comune l'evasione del canone è al 29%, ben al di sotto della media regionale. In compenso a Olbia supera il 42%.   

Genova e provincia sono un'isola felice per la Rai. Non si può dire lo stesso per il resto della Liguria.  

Il colore parla da sè: Napoli è la città capoluogo in cui si paga meno il canone in assoluto.  

A Torino starà pure una delle più importanti sedi Rai. Eppure il 34,8% dei cittadini non paga.  

Bari virtuosa: l'evasione si ferma al 21,6%.   

Matera, capitale della cultura e anche del canone. Ha il tasso di evasione più basso di tutti i capoluoghi italiani.   

Palermo con il 57,8% di evasione è seconda tra i capoluoghi solo a Napoli e Catania.   

Trento peggio di Venezia (21,5) e di Bari (21,6%), più del 28% dei cittadini non paga.   

L'evasione è alta nella Capitale: non paga il canone il 37,81% dei romani. 

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