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CENTRODESTRA 3 Novembre Nov 2015 2027 03 novembre 2015

Lega-Fi, Berlusconi si sfila dalla manifestazione del Carroccio

Il leader di Fi pensa di dare forfait a Bologna. Prima però il vertice con Salvini.

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«Forza Italia parteciperà alla manifestazione organizzata dalla Lega Nord a Bologna, domenica prossima, con una sua delegazione istituzionale». Il partito di Silvio Berlusconi affida a una fredda nota il possibile forfait del suo leader alla prova di forza del Carroccio. Un colpo difficile da mandare giù per le camicie o meglio le felpe verdi, che va a scompigliare le carte di una possibile alleanza Salvini Berlusconi. E che arriva a pochi giorni dagli apprezzamenti dell'ex Cavaliere per Alfio Marchini candidato sindaco di Roma.
SALVINI PRONTO AL FORFAIT. La nota formale di Fi dice tutto e niente: il leader degli azzurri potrebbe fare parte della delegazione o non andare. Si vedrà. Anche se al momento sembrerebbe prevalere la tentazione di non andare. Matteo Salvini sembra darlo per scontato: «Domenica prepariamo il futuro, dunque più di chi sarà sul palco mi interessa chi sarà in piazza». Ma non è detta l'ultima parola.

Silvio Berlusconi (a sinistra) e Matteo Salvini (a destra) @Ansa    

Il Cavaliere e il segretario del Carroccio si vedranno infatti a breve: prima di domenica, assicura Salvini. Ma intanto dalla Lega già si storce in naso per la defezione: «Siamo stupiti e dispiaciuti che qualcuno si sfili dalla sfida a Renzi facendosi magari tentare dai canti delle sirene del Pd. Noi andremo avanti per la nostra strada», hanno dichiarato i capigruppo Gianmarco Centinaio e Massimiliano Fedriga dando per scontata l'assenza del Cav.
VERTICE SULLE CANDIDATURE. Nell'incontro tra i due leader si parlerà invece di candidature del centrodestra. «Non bisogna dividersi, non bisogna litigare» esorta Salvini che, tuttavia, boccia la simpatia di Berlusconi per Marchini a Roma («di imprenditori ce ne sono tanti», dice) e rinnova la sua per la Meloni («la conosco e la stimo»).
Ma il «totonomi», dice Salvini, non lo entusiasma; «meglio parlare di cose da fare. I nomi per me arrivano alla fine: a Roma, a Milano, come a Bologna, a Trieste o a Torino. E i candidati possono anche essere persone assolutamente normali.
IL CAVALIER TENTENNA. «Lo dirò a Berlusconi», ha annunciato il 'Capitano' padano. Anche perché, è sicuro, «onestamente come Lega non ho bisogno del grande nome».
Stretto tra chi, dentro Forza Italia, non si rassegna a cedere spazio al giovane leader leghista e la tentazione di lavorare per tenere unito il centrodestra, Berlusconi intanto tentenna. «Se Berlusconi non va a Bologna ma telefona, è la volta che Salvini avvia il trasferimento di chiamata sullo smartphone di Matteo Renzi» ironizza Francesco Storace.
LA STOCCATA DI RENZI. E proprio il premier Renzi ha dedicato una stoccata al Cav durante il suo intervento all'assemblea Pd: «La destra italiana ha compiuto una catastrofe politica e la manifestazione della Lega a Bologna ne è la prova», ha detto il segretario democratico per poi aggiungere: «Con la sua partecipazione, Berlusconi conclude la sua parabola».

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