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PROFILO 4 Novembre Nov 2015 1430 04 novembre 2015

Ménard, il sindaco francese più a destra di Le Pen

Bando ai kebab. Alunni islamici schedati in base al nome. Vigili armati fino ai denti.  La destra francese ha un nuovo alfiere.

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Robert Ménard

Béziers è un'anonima cittadina francese di 70 mila abitanti, a metà strada tra Perpignan e Montpellier.
La sua popolarità Oltralpe è legata alle discusse gesta del primo cittadino, Robert Ménard, l'uomo, secondo molti, capace di superare a destra Marine Le Pen.
Nella sua ultima crociata, il sindaco reso celebre dalle posizioni reazionarie e anti-immigrati, si è scagliato contro il kebab, suggerendone il bando dal Comune della Linguadoca.
«SIAMO UN PAESE CRISTIANO». «Siamo un Paese di tradizione giudaico-cristiana», ha detto a France 2. «So che per alcuni è difficile, ma è così. Quando in un Paese ci sono troppi immigrati, gli immigrati sono troppi. E anche nel settore alimentare, della ristorazione, quando ci sono troppi kebab, i kebab sono troppi».
Come se non bastasse, a rincarare la dose è arrivato l'affondo su Twitter. «Non voglio che Béziers diventi la capitale del kebab. Questi negozi non hanno nulla a che fare con la nostra cultura!»
PARTE IL RADUNO SU FACEBOOK. E se l'ultima boutade sembra essere stata travolta dall'arma dell'ironia, dopo che su Facebook è nata la proposta di organizzare, il 5 maggio, proprio a Béziers, un Festival internazionale del kebab, altre iniziative di Ménard appaiono decisamente più serie e potenzialmente pericolose.

Schedati gli alunni islamici: «Basta sapere i nomi»

Proteste contro Ménard nella citta di Béziers.

Come una sorta di Buonanno transalpino, in passato Ménard, 62 anni, si è segnalato per aver chiesto la schedatura degli alunni musulmani (sulla base dei loro nomi!) e aver dotato la polizia municipale di pistole semi-automatiche in un Comune dove la criminalità è piuttosto circoscitta. Il tutto accompagnato da una serie di manifesti con su scritto: «D'ora in poi la polizia ha una nuova amica».
Ménard sostiene che a Béziers gli immigrati (quasi tutti provenienti dal Nordafrica) sono troppi, e che l’integrazione è quindi impossibile. Ecco perché il sindaco ha prodotto in più occasioni la cifra di due terzi di bambini di origine islamica. «I nomi di battesimo bastano a indicare l’origine» - ha argomentato - «se ti chiami Maria, non sei musulmana».
PRIMA SOCIALISTA, POI SOSTENUTO DA FN. Eletto coi voti del Front national, Ménard ha un curriculum alquanto singolare: nasce socialista e balza agli onori delle cronache nel 1995 come fondatore di Reportèrs sans frontières, associazione internazionale no profit che promuove la libertà di stampa.
IL PALLINO DEL DECORO. I motivi della svolta a destra non sono mai stati esplicitati dal sindaco, che ha fatto del decoro pubblico uno dei cavalli di battaglia della sua amministrazione. Al punto che per farlo rispettare ha imposto in centro il divieto di stendere i panni sul balcone e, nei week-end, un coprifuoco permanente per i minori di 13 anni dalle 11 di sera alle 6 del mattino.

L'irruzione nelle case dei siriani: «State rubando l'acqua»

Lo scorso settembre, poi, Ménard, si è reso protagonista di un'irruzione in una casa occupata da richiedenti asilo siriani per intimare loro di andarsene. In un video postato in Rete si vede Ménard entrare nell'abitazione e accusare una famiglia siriana di stare rubando acqua ed elettricità.

  • L'irruzione di Robert Ménard in una casa occupata da una famiglia siriana.

In un'altra circostanza, la rivista del Comune ha pubblicato in copertina una foto di alcuni migranti in Macedonia col titolo «Stanno arrivando», accompagnata da altre scritte piuttosto allarmiste e dalla distanza tra il luogo in cui si trovavano e la cittadina francese. Agence France-Presse, che detiene i diritti della foto, ha fatto causa sia a Ménard che al Comune di Béziers, chiedendo 30 mila euro ciascuno per la diffusione illegittima dell'immagine.
DUE TERZI SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ. Alla Bbc, Ménard ha spiegato la sua linea di condotta, dicendo di voler far tornare Béziers agli splendori di inizio Novecento, quando, a suo dire, la città navigava nella ricchezza. Ora, invece, circa un terzo dei suoi cittadini vive sotto la soglia di povertà.
Parlando del rafforzamento della polizia locale, invece, ha sottolineato come «una forza di polizia armata sia capace di ottenere maggiore rispetto».
L'OPPOSIZIONE: «UN LABORATORIO POLITICO». In molti s'interrogano su dove Ménard voglia andare a parare.
Jean Michel Du Plaa, per esempio, capogruppo del Partito socialista nel Consiglio comunale di Béziers, ha detto che la città è diventata una specie di laboratorio politico per testare le pratiche spesso solamente sostenute a voce dall’estrema destra.
Ha pure aggiunto che i suoi cittadini si sentono come «cavie da laboratorio».

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