PERSONAGGIO 6 Novembre Nov 2015 1130 06 novembre 2015

De Girolamo, nuovo 'pontiere' tra Silvio e la Lega Nord

Ha mollato Alfano. Per tornare in Forza Italia. Ma facendo l'occhiolino a Salvini. De Girolamo, l'arrivista anti-renziana che avvicina Berlusconi al Carroccio. E Silvio infatti si è deciso: andrà alla manifestazione di Bologna.

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Le foto scattate da Chi alla festa per i 40 anni di Nunzia De Girolamo.

Il ritorno in Forza Italia della figliola prodiga Nunzia de Girolamo, dopo il passaggio nel Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, è stato sfavillante.
Anche troppo, secondo gli umori profondi di Forza Italia.
Finora a venire allo scoperto è stata solo Francesca Pascale che ha scagliato l’anatema contro Nunzia, una volta a lei vicina ai tempi del comitato “Silvio ci manchi”.
DEFINITA «TRADITRICE». La compagna di Silvio Berlusconi ha motivato lapidariamente la sua assenza accanto al Cav alla festa dei primi 40 anni di Nunzia a fine ottobre, in un albergo romano: «I tradimenti non mi piacciono», ha detto al quotidiano la Repubblica.
Qualcuno avrà pensato alle solite beghe del “magico” mondo di Silvio, se non a un alibi per dissimulare presunte crisi nel rapporto tra i due.
MALUMORI AZZURRI. E invece il ritorno della figliola prodiga, che staccò un biglietto di andata e ritorno da Forza Italia al Nuovo centrodestra e viceversa da Ncd a Fi, sta già creando qualche malumore nei vertici degli azzurri e tra i tanti che conoscono bene la determinazione e la scaltrezza della bella Nunzia.

L'obiettivo: sostituire Toti nel cuore di Silvio

Nunzia De Girolamo e Giovanni Toti.

Una cosa è sicura: lei ha sempre avuto un testa un obiettivo preciso.
E ora il prossimo sarebbe, secondo i maligni, quello di «sostituire Giovanni Toti nel cuore di Berlusconi», magari prendendone il posto come consigliere politico, dal momento che l’ex direttore Mediaset è sempre più impegnato come governatore della Liguria.
Solo malignità e gelosie nei confronti dell’abile e brillante “Carfagna” del Sannio?
RAFFICA DI DICHIARAZIONI. I sospetti dentro Fi nascono dal protagonismo di Nunzia che a poche ore dal suo ritorno ha già rilasciato una raffica di dichiarazioni in varie apparizioni televisive e interviste.
Ne sono state contate sicuramente di più di quelle di Toti e della stessa portavoce del Cav Deborah Bergamini.
«BERLUSCONI, VAI A BOLOGNA». Sono state notate in particolare quelle nelle quali faceva pressing perché Berlusconi andasse alla manifestazione leghista di Bologna, quando, si sa, il governatore ligure Toti e consigliere politico del Cav è uno dei più strenui oppositori al fatto che Berlusconi salga su quel palco con Matteo Salvini.
Alla fine Silvio ha deciso di esserci: «Sono ben lieto di accettare l'invito», ha detto.
Merito anche della persuasiva Nunzia?

Già etichettata come «il nuovo Giulio Tremonti»

Nunzia De Girolamo saluta Roberto Maroni: tra la deputata campana e la Lega Nord c'è sempre stato feeling politico.

Proprio alla festa dei suoi 40 anni che la Repubblica ha potuto intervistare il leader di Forza Italia che si diceva sicuro di partecipare alla manifestazione di Bologna.
L’attivismo filoleghista di De Girolamo, unito a quello dell’altra consigliera Licia Rozulli, ha scatenato tra gli azzurri ironie del tipo: «Ora c’è chi si propone come il nuovo Giulio Tremonti, nelle vesti di pontiere con il Carroccio... ma andiamo...».
PRIMO ALT SULLA LEGA. E proprio su questa delicata vicenda bolognese, che rischiava di essere un bivio nei rapporti tra Fi e Lega, Berlusconi, pur avendo sempre avuto per lei grande simpatia e stima, le avrebbe posto il primo alt.
Narra chi era in Aula a Montecitorio la sera di martedì 3 novembre, quando aveva preso a circolare l’ipotesi di un forfait di Berlusconi dalla Lega, che Nunzia avrebbe telefonato a Silvio dicendogli con grinta: «Ma che figura ci facciamo ora? Allora fammi trattare».
Ma a quel punto il Cav avrebbe risposto con fermezza: «Me ne occupo io».
PASSATA A TONI PIÙ BLANDI. E Nunzia, scura in volto un po’ come quando Alfano l’aveva costretta a dimettersi da capogruppo di Ncd per far posto a Maurizio Lupi, ha lasciato la Camera.
Poi però Berlusconi ha optato per il sì.
De Girolamo nel frattempo non ha smesso di dichiarare, ma ha preferito passare a toni più blandi per esempio sul candidato di Roma, dopo aver difeso Giorgia Meloni, con la quale ha ottimi rapporti.
Evidentemente sa che l’idea di Alfio Marchini non è mai uscita dalla testa di Berlusconi.

Nunzia, quella che «non posso restare senza incarico»

Nunzia De Girolamo assieme al marito Francesco Boccia (Pd).

Che lei avesse una spiccata ma anche “legittima” (per quelli che l’ammirano) ambizione, tra gli scranni azzurri alla Camera i colleghi di partito lo capirono subito quando già al suo esordio a 32 anni nel 2007 le avrebbero sentire dire, come un mantra, «io non posso restare senza incarico».
AMICA DEI CONDUTTORI. Racconta chi la conosce bene a Lettera43.it: «Mentre noi aspettavamo l’autorizzazione dell’ufficio stampa per andare in tivù, lei se ne è sempre fregata sin dall’inizio e molto abilmente è riuscita a diventare amica di tutti i conduttori...».
Amicizie bipartisan, a volte più pendenti verso sinistra, ma non quella renziana, che verso destra.
Non è un caso che alla sua festa ci fosse il direttore del Tg3 Bianca Berlinguer e nessun direttore Mediaset.
ANTI-RENZI COME BOCCIA. Nunzia sa farsi “una e trina” se vuole.
Dentro Ncd non hanno mai visto di buon occhio il suo matrimonio con Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera, amico di Enrico Letta e vicino alla minoranza anti-renziana del Partito democratico.
TROPPO SOFT CON SALVINI. Raccontano alcuni suoi ex colleghi alfaniani: «Spesso lei e il marito dichiararavano praticamente in contemporanea contro Renzi. Lei era sempre in linea con i bersaniani... E peggio: la volta che il ministro dell’Interno e suo leader Alfano a lei, capogruppo, chiese di dichiarare contro il comportamento di Matteo Salvini che aveva seminato la scorta a Bologna visitando un campo rom dove accaddero gravi incidenti, lei che fece? Aspettò, prese tempo e poi fece una dichiarazione molto blanda... era meglio se fosse stata zitta».

Aveva accarezzato l'idea di uno sbarco nella Lega

Angelino Alfano e Nunzia De Girolamo.

Peggio, c’è chi si lamenta ancora che non difese a sufficienza il suo vice capogruppo in Ncd, Sergio Pizzolante, dai leghisti che stavano addirittura per alzare le mani.
Ma lei ha sempre avuto contemporaneamente nel suo cuore la Lega da un lato e la minoranza Pd dall’altro.
Due mondi opposti, ma uniti dal radicale anti-renzismo.
POLTRONISTI? GLI ALTRI. Dentro Ncd hanno ancora il dente avvelenato per i suoi rapidi salti da un partito all’altro: «Ha lasciato Berlusconi per continuare a fare il ministro, è rimasta dentro Ncd per poter fare il capogruppo e ora che non lo fa più è tornata dentro Forza Italia, magari con un’altra meta da raggiungere... Tutto questo ovviamente lei lo fa accusando il poltronismo degli altri».
IL CARROCCIO L'HA RESPINTA. Secondo un gossip malizioso che circola, Nunzia però avrebbe prima accarezzato l’idea di uno sbarco nella Lega di Salvini, che ora è in vantaggio rispetto a Fi.
Ma il leader del Carroccio sembra che non l’abbia voluta, soprattutto perché sposata con un dem.
Vero, falso? Fatto sta che lei a Montecitorio siede esattamente una fila dopo i leghisti.
Insomma, al confine tra azzurri e padani. In fondo stare al confine tra una stagione politica e l’altra, tra un partito e l’altro, è l’eterno esercizio acrobatico dell’ambiziosa e brillante Nunzia.

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