Prefetto Palermo 151106204052
INCARICHI 6 Novembre Nov 2015 1959 06 novembre 2015

Palermo, lascia il prefetto anti Telejato Cannizzo

Il suo nome nell'inchiesta beni confiscati. Si preoccupava della chiusura della tivù.

  • ...

Francesca Cannizzo.

Francesca Rita Maria Cannizzo non è più il prefetto di Palermo. Su proposta del ministro degli Interni, Angelino Alfano, si legge in una nota di Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera il 6 novembre al trasferimento di Cannizzo che «cessa dalle funzioni» per essere destinata ad altro incarico. Il prefetto che al telefono con l'ex giudice Silvana Saguto, indagata per corruzione, induzione e abuso di ufficio dalla procura di Caltanissetta, chiedeva che tempi ci fossero per chiudere la coraggiosa emittente Telejato, colpevole di portare avanti una campagna contro gli abusi del magistrato, lascia dunque Palermo.
Finisce così una storia cominciata con i primi rumors su un coinvolgimento del rappresentante del Governo nell'indagine sull'ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale del capoluogo. Il M5s ne aveva chiesto la rimozione con un'interrogazione parlamentare, ma il Viminale ha precisato che sarebbe stata la stessa Cannizzo a chiedere di andar via.
IL SISTEMA SAGUTO. La vicenda ruota attorno a presunti illeciti nella gestione degli incarichi assegnati agli amministratori giudiziari dei beni sequestrati alla mafia. I pm di Caltanissetta, che decidono di vederci chiaro, scoprono un sistema che poggiava su uno scambio di favori: al centro Saguto che, strozzata dai debiti, dispensava a chi era riuscito a entrare nel suo cerchio magico, incarichi milionari. In cambio, per l'accusa, il marito del giudice avrebbe avuto delle consulenze dagli amministratori, il figlio avrebbe lavorato per una delle società di un avvocato da lei nominato in una misura di prevenzione, anche lui indagato.
Ma non solo: al magistrato, che è stato sospeso dalle funzioni e dallo stipendio, sarebbero stati dati anche soldi.
FAVORI E ASSUNZIONI. Il nome del prefetto Francesca Cannizzo, amica della Saguto, viene fuori già a fine settembre, pochi giorni dopo che la Finanza perquisisce gli uffici del tribunale e la notizia dell'inchiesta finisce sui giornali. Il giudice, intercettata, sollecita un amministratore giudiziario, Alessandro Scimeca, ad assumere una persona. «Io ti devo chiedere il favore per il prefetto», dice il 28 agosto l'allora presidente delle misure di prevenzione, «di quello là... da assumere, devi trovare». Ma Scimeca resiste. «Io al prefetto l'aiuto pure, ma non con quella mansione, non con quella qualifica... non è proponibile, possiamo trovargli una cosa più modesta».
Dall'inchiesta emergono gli stretti rapporti tra le due donne. Il figlio di Saguto, che è uno chef, cucinò per una serata organizzata a Villa Pajno, residenza della Cannizzo. E ancora l'intercettazione imbarazzante, che prova l'uso ben poco istituzionale che della scorta faceva il magistrato, racconta di abiti del prefetto ritirati in tintoria dagli agenti di tutela del magistrato che, passava anche a prendere l'amica per andare al mare ed evitare, grazie alla blindata, il traffico cittadino.
LA SCORTA CONTRO TELEJATO. Inoltre, come rivelato da Repubblica, il prefetto, anzi l'ex prefetto di Palermo, al telefono con l'amica si preoccupava: «Ma che tempi abbiamo con Telejato?». E proponeva addirittura la scorta all'avvocato Gaetano Cappellano Seminaro che aveva presentato una denuncia per stalking contro l'emittente siciliana di Pino Maniaci. Il giudice Saguto ha lasciato l'incarico alla Sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo l'11 settembre, per poi chiedere il trasferimento. Il 3 novembre su richiesta del ministro della Giustizia Andrea Orlando e del procuratore generale della Cassazione, Ciccolo, il Csm l'ha sospesa dalle funzioni, congelandole anche lo stipendio. Dopo il giudice, anche il prefetto se ne va.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso