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POLITICA 6 Novembre Nov 2015 1704 06 novembre 2015

Sinistra italiana, ex Pd e Sel danno vita al nuovo gruppo

D'Attorre ufficializza la nascita della nuova formazione «Saremo una quarantina».

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Stefano Fassina e Alfredo D'Attorre

Un nuovo gruppo vede la luce nella galassia dell'opposizione italiana.
Accomunati dall'essere apertamente «anti-Renzi», i parlamentari di Sinistra e libertà e i fuoriusciti del Partito democratico hanno deciso di dare vita a Sinistra italiana, formazione che verrà tenuta a battesimo ufficialmente sabato 7 novembre al teatro Quirino di Roma.
Lì verrà letto il saluto inviato dall’ex Pd Sergio Cofferati e dalla presidente della Camera Laura Boldrini. A seguire, un messaggio video dell’economista di sinistra Mariana Mazzucato e di Max Fanelli, malato di Sla impegnato nella battaglia per una legge sul fine vita.
INTERVENGONO FASSINA E D'ATTORRE. Interventi degli ex dem Stefano Fassina e Alfredo D’Attorre: proprio qust'ultimo ha dato l'annuncio ufficiale della nuova denominazione. «Saremo poco più di 30 alla Camera e una decina circa al Senato», ha spiegato, aggiungendo che «finora chi usciva dal Pd rimaneva disperso ed era un segno della frammentazione della sinistra, da domani parte un grande processo unitario: c'è un riferimento parlamentare poi nascerà sul territorio dall'anno prossimo. Non sarà una sinistra radicale» - ha assicurato - «ma plurale, larga, di governo e che finalmente offre casa a decine di miglia di elettori che non hanno più dimora».
Per Sel è prevista la partecipazione del coordinatore e deputato Nicola Fratoianni e della senatrice Loredana De Petris. Non del fondatore Nichi Vendola, che non è parlamentare.
SCELTE DIVERSE SULLE ALLEANZE. Quanto alle prospettive future, Sinistra italiana alle prossime amministrative si riserva di decidere città per città. Ove possibile non farà intese col Pd, come a Torino, dov'è scontata la candidatura del deputato di Sel ed ex Fiom, Giorgio Airaudo. O come a Roma, dove potrebbe arrivare la candidatura di Stefano Fassina, anche se una parte di Sinistra italiana aspetta di capire cosa farà Ignazio Marino e valuta di appoggiarlo nel caso decidesse di scendere in campo. A Cagliari invece sembra scontata l’intesa con il Pd, a sostegno della ricandidatura del sindaco uscente Massimo Zedda. Mentre a Milano per ora si insiste sulle primarie a sostegno del dem di sinistra Pierfrancesco Majorino contro Emanuele Fiano o contro Giuseppe Sala, a seconda delle scelte che farà il Pd.

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