Croazia 151108210448
VOTO 8 Novembre Nov 2015 2058 08 novembre 2015

Elezioni in Croazia, testa a testa tra destra e sinistra

Centrodestra di poco avanti. Ma non basta per formare un governo.

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Manifesti elettorali in Croazia.

I risultati dello spoglio in corso per le elezioni politiche in Croazia mostrano un vantaggio della coalizione di centrodestra.
I 60 seggi su 151 che sarebbero stati raccolti dall'Unione democratica croata (Hdz, conservatori) non sono comunque sufficienti per formare un governo monocolore.
Il centrosinistra del premier uscente, Zoran Milanovic, è fermo a 54 deputati. Entrambi gli schieramenti sperano di poter formare un governo che dipenderà dall'appoggio di un terzo partito, Most (Il Ponte).
NESSUNA MAGGIORANZA. Anche con probabili correzioni di qualche mandato in più o in meno, nessuno dei due principali candidati premier avrà una maggioranza assoluta (almeno 76 deputati) necessaria per formare il governo. Per il centrosinistra il risultato è comunque sensibilmente al di sotto delle politiche del 2011 quando ebbero 80 deputati.
IL RUOLO CHIAVE DEI CENTRISTI. Nel parlamento unicamerale entra però anche una terza formazione che potrebbe decidere il futuro governo. Si tratta del partito denominato Il Ponte, una formazione centrista fondata pochi mesi fa da intellettuali indipendenti e leader locali di vari profili ideologici, che diventa la terza forza politica del Paese.
Venerdì 6 novembre il loro leader, Boz Petrov, ha sottoscritto una dichiarazione nella quale si impegna a non coalizzarsi dopo le elezioni con nessuno dei due partiti principali. Si prospetta un difficile periodo post-elettorale per la ricerca di una maggioranza capace di governare.
L'affluenza alle urne è stata in linea con le precedenti elezioni. A queste elezioni politiche si è presentato ai seggi oltre il 46% degli aventi diritto.

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