Padoan, meglio giù Tasi che tasse lavoro
DIPLOMAZIA 9 Novembre Nov 2015 1138 09 novembre 2015

Padoan punge i tedeschi sul surplus commerciale

Il ministro dell'Economia a Die Welt: «Surplus tedesco è esorbitante». Botta e risposta sull'aiuto della Bce all'Italia. 

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Padoan punge la Germania e esorta Berlino a «ridurre il suo esorbitante surplus commerciale». L'intervista rilasciata dal ministro delle Finanze ai giornalisti di Die Welt dall'ambasciata italiana di Berlino sembra un duello combattuto con eleganza, a ogni set di domanda e risposta.
BERLINO VIOLA GLI ACCORDI DA 7 ANNI. E tocca anche il punto dolente dei tedeschi: la mancanza di investimenti e una politica economica che ha aumentato gli squilibri dell'Unione europea, invece che ridurli, al punto da finire sotto la lente della Commissione Ue. La bilancia dei pagamenti di Berlino segna un surplus davvero esorbitante: più otto miliardi. E viola da sette anni gli accordi comunitari: i tedeschi accumulano e non investono abbastanza.
CI VOLETE CHIEDERE DI AVERE MENO SUCCESSO? Al pungolo del ministro italiano, gli intervistatori domandano: «Volete chiedere ai tedeschi di avere meno successo, di esportare di meno e di consumare di più?». Padoan risponde con tranquillità: «Non è un problema di consumi, ma di investimenti». Che, aggiunge, potrebbero essere fruttuosi anche per gli stessi cittadini tedeschi.

L'intervista al ministro dell'Economia italiano Pier Carlo Padoan su Die Welt.   

Per iniziare il colloquio con il ministro italiano, i cronisti di Die Welt chiedono conto dell'andamento del nostro altissimo debito pubblico. E gli mostrano un grafico con le cifre del debito in valore assoluto. E subito il professor Padoan li corregge: «Il grafico è sbagliato. Ci vuole quello in rapporto al prodotto interno lordo glielo porterò». L'intervistatore domanda perché il ministro mostri un tale ottimismo. E quanto pesi nella ripresa italiana il bazooka della Bce.
La domanda è diretta. E alla risposta di Padoan - «la Bce fa una politica per l'intera zona Euro», l'Italia ne ha beneficiato e «abbiamo avuto anche tassi di interesse negativi», Die Welt chiede: «Non le sembra pazzesco?». E quando l'italiano parla di circolo virtuoso, di aspettative per il futuro, di riforme, il quotidiano tedesco di nuovo torna sul punto: «Una ripresa, quindi, orchestrata dalla Bce?».
PADOAN: I MIGRANTI PORTANO TALENTO. L'attenzione degli intervistatori si concentra però soprattutto sulla crisi dei rifugiati di fronte alla quale il governo di Angela Merkel sta perdendo sensibilmente consensi. Il ministro italiano difende la posizione della Commissione Ue: l'afflusso di migranti può portare benefici. Perché, dice Padoan, in Germania, Francia, Spagna, Italia e Grecia, la società è invecchiata, la classe operaia sta scomparendo, e la maggioranza dei migranti in arrivo sono colti e portano nuovi talenti.
«Questo è meraviglioso», spiega Padoan. E qui ancora scintille: «L'Italia, però, è un Paese di transito». E il ministro: «Vuole dire che non è un posto dove stare?». Quando il responsabile delle Finanze italiane dice che Roma spenderà 3,5 miliardi di euro per i rifugiati, l'interlocutore ribatte che la Germania ne spenderà 16.
VAROUFAKIS? HA FATTO POLITICA DA ROCKSTAR. Padoan ribadisce che dallo sforzo italiano per la gestione della frontiera mediterranea beneficiano tutti. E aggiunge che l'Europa dovrebbe avere una nuova istituzione per i rifugiati. Sulla Grecia poi Padoan mostra tutta la sua natura di uomo di cifre e di rigore. Spiega che l'Eurogruppo è contro il taglio del debito, al contrario dell'Fmi, che la Grecia non ne ha bisogno. Ma aggiunge anche di credere nelle nuove riforme di Atene. E quando il giornalista gli chiede cosa pensi di Yanis Vaorufakis spiega che di averlo apprezzato umananemente. Ma che politicamente non era cooperativo: «Ha fatto una politica da rockstar». «Era almeno divertente?», chiede Die Welt. E qui Padoan risponde alla tedesca: «Non vado all'Eurogruppo per divertirmi, per quello ci sono le feste».

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